La formula "trasformare lo spreco in risorse" continua a funzionare, e sono le cifre a provarlo: 850mila euro di prodotti recuperati grazie a Last Minute Market nei primi 6 mesi del 2009.
Latticini, carne, biscotti - tutti ancora ottimi, solo vicini alla scadenza - frutta e verdura. Anche libri, prodotti farmaceutici e altri generi non alimentari.
Nato dieci anni fa come progetto di ricerca del Dipartimento di Economia e Ingegneria agrarie dell'Università di Bologna, oggi Last Minute Market è un sistema di recupero di beni invenduti a favore degli enti assistenziali, che in questi anni si è diffuso sul territorio regionale e nazionale grazie al supporto dell'assessorato al Turismo e Commercio della Regione Emilia-Romagna.
Nel primo semestre del 2009 sono stati recuperati beni per un valore di 850mila euro: 145 tonnellate di prodotti alimentari freschi, 22mila libri, 7.700 euro di prodotti farmaceutici, oltre 23mila euro di prodotti non alimentari. Da aziende della ristorazione collettiva sono 70 i pasti cotti che ogni giorno vengono salvati dalla discarica.
I dati testimoniano il trend crescente dei recuperi di Last Minute Market: nel 2007 i progetti attivi erano 9, con prodotti recuperati per 816mila euro; nel 2008 si è recuperato oltre 1 milione di euro per 14 progetti, e per il 2009 la previsione si attesta su oltre un milione e mezzo di euro. I beni recuperati diventano una risorsa per oltre 70 organizzazioni no-profit del territorio che possono così reinvestire il risparmio ottenuto in beni e servizi aggiuntivi da offrire ai propri assistiti. Inoltre è evidente come vi siano altri impatti positivi, oltre quello economico: ambientale, nutrizionale, sociale e comunicativo, più difficilmente quantificabili.
Per saperne di più:
www.lastminutemarket.org