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Il programma di sostegno in Emilia-Romagna

La Caritas felsinea, insieme all'associazione Casa delle donne per non subire violenza e all'associazione Papa Giovanni XXIII, partecipa in convenzione con il Comune di Bologna al progetto regionale Oltre la strada.
In breve si tratta di un programma di sostegno per le donne che vogliono sottrarsi al mercato della prostituzione e ai suoi sfruttatori, grazie al quale ogni donna, a prescindere dalle motivazioni e dalle esperienze pregresse, può perseguire un percorso di inserimento sociale.
A monte vi è il lavoro di alcune associazioni che con il contatto diretto in strada tentano in ogni modo e con enormi sforzi di istruire la liberazione delle cosiddette lucciole; in questo percorso il secondo passo è appunto contrassegnato dalla fase di recupero, cioè dal momento in cui la prostituta denuncia i suoi estorsori e in attesa del permesso di soggiorno (fornito per motivi di protezione sociale secondo le disposizioni del Testo Unico sull'immigrazione del 25 luglio 1998, n° 286) essa viene ospitata in uno dei centri di prima accoglienza. Tra questi Caritas, associazione Papa Giovanni XXIII e Casa delle donne sono quelli che possono fornire oltre all'alloggio, anche l'assistenza legale e socio-sanitaria grazie alle operatrici e alle mediatrici che lavorano al loro interno.
La Regione che ha avviato il progetto Oltre la strada nel 1995 ha formulato un primo rapporto diffuso digitalmente nel 2001. Dal 15 febbraio 2008 è stato istituito, inoltre, un numero verde "Antitratta" (800/132293).


Centro Papa Giovanni XXIII
Dal 1991 l'Associazione Giovanni XXIII si occupa di liberare le donne dalla prostituzione. Fondata da don Oreste Benzi, oltre al lavoro delle unità di strada in Italia, l'associazione ha intrapreso con alcuni stati dell'Est programmi di integrazione delle ragazze nel proprio paese di origine. Il lavoro della Giovanni XXIII coinvolge non solo le prostitute. Di fatto, con 186 case famiglie, 32 comunità terapeutiche, 6 centri diurni, decine di volontari prestano il loro tempo e la loro assistenza a disabili, immigrati e tossicodipendenti. L'associazione è presente con le proprie missioni in 33 paesi tra cui Kenya, Tanzania, Venezuela, Bolivia, Cina e India. Dal 1977 viene pubblicato il mensile "Sempre", in cui vengono raccontate esperienze, storie e fatti che in genere non fanno notizia.

Servizio Antitratta
Animatore generale: Roberto Gerali
tel.: 348/248.81.53
e-mail: antitratta@apg23.org

sito web dedicato: www.apg23.org/ambiti-dintervento/antitratta


Casa delle donne
La Casa delle donne che gestisce sin dal 1990 un centro di accoglienza fu contattata, alla fine del 1993 dalla Polizia con la richiesta di ospitare in emergenza ragazze straniere fuggite dagli sfruttatori. Nata come associazione per la tutela delle donne e dei diritti della donna, iniziò dunque nel 1993 con un'esperienza così complessa e fuori dal campo d'intervento ordinario la sua attività a fianco delle ex prostitute. In quest'ambito l'obiettivo prefissato è quello di effettuare con ciascuna un percorso che conseguisse nell'ordine alcuni obiettivi fondamentali per una persona vittima di tratta, ovvero: attivare le risorse necessarie per riallacciare i rapporti con la famiglia d'origine, favorire il rientro in patria con il supporto costante dell'associazione, garantire le condizioni di sicurezza e offrire aiuto specialistico. Da allora la Casa delle donne collabora con la Caritas, l'Associazione Ritorno al futuro e il Comune di Bologna. Tanto che con quest'ultimo, e in collaborazione con altri enti sul territorio, dall'aprile del 1995 fu attivato il progetto "Garantire alle donne il diritto a non prostituirsi" per accogliere donne straniere, clandestine, vittime di tratta e sfruttamento della prostituzione. Lo stesso progetto in seguito ribattezzato in "Oltre la strada".

Segreteria Casa delle donne
tel.: 051/33.31.73

sito web dedicato: Casa delle donne - Oltre la strada

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