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Come vengono sfruttate le donne nigeriane

Andrea Del Ferraro è vicequestore della squadra mobile di Bologna, si occupa di reati contro la persona e quindi il fenomeno della prostituzione lo conosce bene e gli sta particolarmente a cuore: "Oggi questo fenomeno si è modificato e si è passati da un rapporto di violenza che legava le donne agli sfruttatori, a un rapporto di consenso seppur sbilanciato: è questo il caso di tutte quelle donne che vengono dall'est Europa". Oltre a ciò la prostituzione si è spostata dalle strade ai luoghi chiusi, case, appartamenti, dove risulta più difficile intervenire.

Ma queste novità non riguardano di certo la prostituzione di tutte quelle ragazze che vengono dalla Nigeria: "Lo sfruttamento delle donne nigeriane rimane tradizionale; lei deve lavorare finché non ha pagato il suo debito".
Questo fenomeno migratorio dal grande e popoloso paese africano è iniziato alla fine degli anni '70. Come ci spiega Del Ferraro, in Nigeria c'è un reclutatore che sceglie la ragazza; è lui che tiene i contatti con la famiglia e con l'organizzazione criminale. "La ragazza deve risarcire circa 40- 50 mila euro a chi la porta in Europa, e si impegna a risarcire la somma, sottoscrivendo un documento e facendo un giuramento sotto un rito voodoo". Il reclutatore si occupa anche del rito magico. Accanto a lui lavora un manager che organizza il viaggio e procura i documenti; di solito le ragazze arrivano a Lagos, la capitale del paese, da lì partono in aereo verso la Francia oppure in pulman verso la Spagna; da questi paesi arrivano in Italia in treno.

Il passeur è invece un'altra figura, è l'accompagnatore che porta le ragazze dalla madame e riceve per questo un pagamento tra i 9 e i 12 mila euro. "La madame è un ex prostituta che si è oramai riscattata, è lei che ospita la ragazza arrivata in Italia, la istruisce sulla professione e preleva tutti gli incassi dello sfruttamento".
La somma per il riscatto della ragazza non finisce mai: solo poche riescono a uscire dal giro pagando il loro debito: "Le ragazze vengono vendute ad altri sfruttatori con cui devono ricominciare da capo oppure hanno degli incidenti sul lavoro".

Intervista video a Andrea Del Ferraro vicequestore aggiunto della Squadra Mobile di Bologna.
Il servizio è stato realizzato in occasione del convegno "Mai più schiave" organizzato dall'associazione L'albero di Cirene il 29.11.08.

 

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