Un cammino che, passo dopo passo, attraverserà tutti i sei continenti, riunendo intorno al tema della pace i popoli di tutto il mondo. E' quanto si propone la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, presentata a Bologna in una conferenza stampa tenutasi lunedì 18 maggio, presso la Sala Rossa del Palazzo della Provincia. Ad esporre l'iniziativa al folto numero di giornalisti presenti, Joaquin Valenzuela, portavoce del Coordinamento emiliano romagnolo per la realizzazione della Marcia per la Pace e la Nonviolenza, Giovanni Melli, portavoce del Forum del Terzo Settore Emilia Romagna ed Enrico Brizzi, scrittore e testimonial della Marcia a Bologna.
Voluta dall'organizzazione internazionale Mondo senza Guerre e da moltissime altre organizzazioni, istituzioni e personaggi autorevoli di tutto il pianeta, la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza si propone obiettivi chiari e concreti, come ha sottolineato Joaquin Valenzuela, affermando quanto sia fondamentale dare la dovuta visibilità ed importanza ai valori della pace e della nonviolenza, valori che troppo spesso, nel mondo moderno e nella coscienza di ognuno, vengono relegati in secondo piano. In primo luogo si chiede a gran voce lo smantellamento totale ed immediato di tutti gli arsenali nucleari, il ritiro delle truppe d'invasione dai territori occupati, la riduzione progressiva degli armamenti e delle spese militari, il ripudio assoluto della guerra e del suo utilizzo da parte dei governi come mezzo di risoluzione dei conflitti. L'obiettivo principale è quello di creare una presa di coscienza su quanto la pace sia necessaria e su come la pratica della nonviolenza sia l'unica soluzione possibile.
Dello stesso avviso Giovanni Melli, portavoce del Forum del Terzo Settore: "Abbiamo aderito con entusiasmo alla Marcia poichè riteniamo di fondamentale importanza che nell'agenda di tutti siano prioritari i temi della pace, della nonviolenza e del disarmo. Valori fondamentali di cui purtroppo si tende a parlare solo a fronte di tragedie immani, come guerre, massacri e genocidi, mentre dovrebbero rappresentare pilastri fondamentali ed imprescindibili per tutta l'umanità. Il nostro Forum racchiude associazioni che da sempre hanno questi valori come aspetti fondanti della propria vita associativa e che, operando quotidianamente in zone colpite da conflitti, toccano con mano gli effetti di questa 'distrazione' mondiale su tali tematiche. Quelli della guerra, della violenza, della proliferazione degli armamenti di ogni genere, sono problemi che, a dispetto della loro apparente difficoltà, potrebbero essere facilmente risolti se la politica internazionale non fosse dettata dal cinismo ma dagli importanti valori della pace e della nonviolenza".
Non a caso la Marcia partirà dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009, anniversario della nascita di Gandhi, dichiarato dall'ONU "Giornata internazionale della Nonviolenza", per raggiungere l'Argentina il 2 gennaio 2010. Un viaggio di circa 160.000 chilometri che attraverserà 6 continenti toccando più di 100 Paesi ed oltre 300 città. Un gruppo composto da un centinaio di persone provenienti da diversi paesei del mondo percorrerà l'intero tragitto. Ma la Marcia non è solo questo: sarà un evento multiforme e popolare. Si organizzeranno infatti iniziative di grande richiamo nei Paesi in cui approderà e, simultaneamente, si svolgeranno in tutto il mondo tutti i tipi di eventi quali concerti, congressi, attività culturali e sportive. In questo viaggio è compresa anche l'Italia, attraversata da nord a sud nella settimana tra il 7 e il 15 novembre, e Bologna in cui la marcia approderà l'11 novembre.
Testimonial bolognese d'eccezione, lo scrittore Enrico Brizzi che nel suo intervento si è soffermato sull'importanza del disarmo degli arsenali nucleari e sul significato profondo della marcia. "Il camminare in gruppo aiuta, poichè si è tutti uniti alla partenza ed all'arrivo" - ha affermato - "Quella della marcia è una pratica umile ed antica, per certi versi anche sacrale nella storia dell'umanità, e quindi uno dei modi migliori in assoluto per porre l'accento su tematiche di così grande importanza".
Tra le numerose iniziative previste proprio nel capoluogo emiliano, il Coordinamento sta pensando ad una grande manifestazione nel centro di Bologna per il 24 giugno, data simbolica che segnerà il countdown di meno 100 giorni all’inizio della Marcia. Il primo appuntamento è stato invece fissato per il 22 maggio alle 18.30, presso i giardini Fava di via Milazzo 32, dove si terrà la festa “AllegrAndante”, con aperitivo per la pace, musica dal vivo, proiezioni e presentazioni della Marcia.
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