Il quadro che emerge da 10 anni di indagini svolte dall’Osservatorio sulle dipendenze di Bologna, riassunte nel volume “Alcol e alcolismo in Emilia Romagna”, a cura di Raimondo Maria Pavarin, responsabile dell’Osservatorio, e di Antonio Mosti, responsabile del Sert di Piacenza, mostra come il tema dell'alcolismo stia assumendo nuove sfumature e tendenze.
Il volume mette l'accento sulla differenza, sempre più marcata, fra giovani e adulti per quanto riguarda l'assunzione di bevande alcoliche. I ragazzi assumono l’alcool giungendo all'abuso per "sballarsi" e senza raggiungere una vera e propria dipendenza. Gli adulti non ne sono dipendenti perchè bevono per cultura e tradizione e senza mai arrivare all’abuso.
Tale differenza si ritrova anche sul territorio dell'Emilia Romagna che appare quindi diviso in due: il nord, dove prevale il consumo di alcol “tradizionale” e il sud, soprattutto la riviera romagnola, dove invece si beve essenzialmente per “sballarsi”.
Anche da un punto di vista geografico si può parlare di una dipendenza senza abuso al nord, mentre al sud si ha un abuso senza dipendenza.
Il consumo di alcool, in questi casi, è spesso legato a quello di altre droghe come la cocaina ormai diffusissima anche tra i più giovani. Emerge inoltre un forte legame con i comportamenti pericolosi, come bere e mettersi alla guida.
La difficoltà maggiore per i servizi sociali sta nell’intercettare questi cosiddetti nuovi bevitori i quali non si rivolgono al Sert ma semplicemente entrano in contatto con le strutture sanitarie per danni provocati indirettamente dall'alcool come gli incidenti stradali.
Dati positivi emergono inoltre per quanto riguarda il comportamento degli alcolisti "classici" che sempre di più di rivolgono alle strutture specializzate come il Sert.
L’aumento degli accessi a tali strutture è accompagnato da una riduzione dell’età degli utenti e a una crescente presenza femminile ma soprattutto sembra efficace nel ridurre la mortalità e i comportamenti dannosi degli utenti. Dopo i primi 2 anni dall’accesso, infatti, diminusice la probabilità di morire per cause legate all’alcol.
E’ la dimostrazione che la creazione di una rete fra ospedali, Sert e gruppi di auto-aiuto può far raggiungere risultati incoraggianti dimostrando che chi entra in questo sistema ha più possibilità di superare il problema e tornare a vivere.
Per saperne di più:
www.ossdipbo.org/