“Occhio ai media”, un dibattito sulla xenofobia nella stampa italiana

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E' tutto dedicato a un'analisi del rapporto tra stampa e società multietnica il dibattito "Io razzista?", che si terrà nel palazzo Bonacossi di Ferrara il prossimo 31 gennaio, a partire dalle ore 10.

Il tema è di estrema attualità e importanza, soprattutto se ricordiamo che dal giugno del 2008 è in vigore la Carta di Roma, un documento voluto dalle organizzazioni dei giornalisti per autoregolamentare il "trattamento delle informazioni concernenti i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti nel territorio della Repubblica Italiana ed altrove". La proposta di un codice etico era arrivata da Laura Boldrini, portavoce dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, in seguito al linciaggio mediatico del tunisino Azouz Marzouk per la "strage di Erba", in realtà compiuta, come è stato poi accertato, da una coppia di italiani.

Nonostante questo tentativo di salvaguardare un ‘buon giornalismo', privo di accenti razzisti e pesanti stereotipi, e nonostante l'impegno di molti professionisti del settore, la stampa italiana continua a rendersi complice di voci xenofobe e atteggiamenti di criminalizzazione delle minoranze etniche, innescando un processo che dalla pagina stampata si ripercuote sulla vita quotidiana delle persone. Il dibattito sarà dunque un'occasione per riflettere sugli eccessi della stampa, nel tentativo di capire come sia possibile, invece, la convivenza in una società multietnica.

All'appuntamento saranno presenti Peter Popham, corrispondente in Italia del giornale inglese The Independent; Tahar Lamri, scrittore e giornalista per Internazionale; Gerardo Bombonato, presidente Ordine dei Giornalisti dell´Emilia-Romagna e, a coordinare il dibattito, Alexandra Boeru, giornalista di Telestense.

Il video dell'evento sarà pubblicato sui siti www.occhioaimedia.org e www.arcoiris.tv.


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