Ad un anno dalla creazione del Consiglio dei cittadini stranieri e apolidi della provincia di Bologna è stato pubblicato un Dossier che racconta la storia, le attività e i risultati di un progetto che ha rappresentato un primo passo nel percorso - da molti ostacolato o del tutto ignorato - di riconoscimento dei diritti politici e della piena cittadinanza degli stranieri.
In attesa (e nella speranza) che l'Italia accolga finalmente le direttive della Convenzione di Strasburgo - che invita gli Stati membri dell’Unione Europea a consentire l’accesso al diritto di voto amministrativo anche per coloro che non sono cittadini - emergono da questo dossier le identità, le proposte e le pratiche che il nuovo organo istituzionale ha realizzato in un anno di attività, in difesa dei diritti degli stranieri e a favore di un dialogo costruttivo con l'intera città.
Tra le ipotesi sulle attività future rimane il proposito di rendere il Consiglio un organo sempre più importante e protagonista dal punto di vista politico: "E' necessario - spiega Bouchaib Khaline, componente del Consiglio - che questo organismo diventi ancora più presente come strumento importante per l'integrazione sociale, culturale e politica dei cittadini stranieri, uno strumento per la convivenza civile tra tutti gli strati sociali della nostra provincia, per la promozione dei valori costituzionali e culturali dell'Italia nei nostri Paesi di origine e presso i cittadini stranieri presenti nella nostra provincia".
Per maggiori informazioni:
www.provincia.bologna.it/consiglio_stranieri