Progetto Equal Pegaso per l'inclusione dei detenuti dell'Emilia Romagna

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Presentati in Emilia-Romagna i risultati del progetto Equal Pegaso per l’inserimento sociale e lavorativo.

Oltre sessanta detenuti, oltre alla realizzazione del portale web dedicato a Carcere, società e comunicazione, sono stati inseriti in 4 laboratori formativi, 25 tirocini e 3 laboratori produttivi dentro le carceri e nelle imprese, con indennità e salari d’ingresso concordati con i sindacati. E' il risultato del progetto europeo Equal Pegaso sull'inserimento lavorativo e sociale dei detenuti, cominciato due anni fa e ora concluso, che ha visto coinvolti enti di formazione, enti locali, università, associazioni di Bologna, Forlì-Cesena, Ferrara, sostenuti dall’amministrazione penitenziaria regionale (che ha investito 650.000 euro nel progetto).

L'obiettivo era quello di sperimentare nuove pratiche di inclusione e coesione sociale per le persone detenute, lavorando su tre aree: promuovere opportunità di lavoro, diffondere la comunicazione sociale verso la cittadinanza, valorizzare la governance delle istituzioni. "Il lavoro per i detenuti - spiega Barbara Bovelacci di Techne Forlì-Cesena, ente di formazione capofila di Pegaso - è un momento fondamentale per costruire un’identità sociale e quindi reinserirsi nei processi di legalità". Tra le imprese coinvolte ci sono Hera holding, Basell di Ferrara, Mareco luce srl di Bertinoro (Forlì) insieme alle cooperative sociali IT2 di Bologna e San Giuseppe di Castrocaro (Forlì).

Inoltre sono stati coinvolti più di 1000 studenti, circa 100 detenuti e quasi 50 tra insegnanti e volontari, per dare vita al portale www.equalpegaso.net, uno strumento di sensibilizzazione con l'obiettivo di innescare un diverso approccio collettivo al fenomeno del carcere. Per quanto riguarda il potenziamento della governance delle istituzioni, i comitati locali Area esecuzione penale di Bologna, Forlì-Cesena e Ferrara, gruppi istituzionali costituiti dagli enti locali “sede di carcere” nella regione, assessori e dirigenti delle amministrazioni comunali e provinciali, direttori di carcere e degli

Uffici esecuzione penale esterna, dirigenti delle Ausl hanno individuato insieme strategie di sostegno al reinserimento dei detenuti: soprattutto su come assicurare un forte coordinamento tra i servizi pubblici e il privato sociale, tra formazione/lavoro e servizi sociali (abitazione, beni di prima necessità, sussidi), tra i Comitati e i tavoli dei Piani sociali di zona.

Per ulteriori informazioni:
Equal Pegaso
Project Manager del progetto: Barbara Bovelacci
email: coordinatori.fo@mailtechne.org

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