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Osservazione, discussione e contatto diretto con chi vive Piazza Verdi

Progetto di riduzione del danno nell'area universitaria

L’ultima parte del progetto è dedicata alla riduzione del danno, ovvero è mirata da un lato a rendere meno precarie le condizioni di vita di chi commette o potrebbe commettere un reato, e dall’altro a diminuire il danno subito dai cittadini proprio a seguito dei reati commessi.
Le proposte presentate dal coordinamento tavolo sociale Piazza Verdi sono suddivise in due progetti da integrare a ciò che il Comune di Bologna sta già portando avanti nell’area di Piazza Verdi.

Il primo progetto riguarda tutti quei comportamenti percepiti dai cittadini abitanti nella zona di Piazza Verdi come vandalismo, come ad esempio le bottiglie e i resti delle nottate che sommergono la piazza.
Partendo dal presupposto che il proibizionismo è assolutamente inutile se non controproducente, si è cercato di proporre un’azione di educazione invece che di punizione. Il risultato è stato il progetto “cambia – comporta – menti”, che prevede un’attività di animazione da parte di due professionisti del teatro di strada che tre notti alla settimana percorrano Piazza Verdi e dintorni invitando a seguire comportamenti civili.

Il secondo progetto proposto si chiama “bagno teatro”, e parte dall’osservazione che l’area di Piazza Verdi nelle ore serali e notturne non presenta servizi igienici adeguati ad accogliere il grande numero di giovani che girano nella zona. Il problema diventa ancora più importante se si sottolinea il fatto che i giovani spesso non frequentano i locali presenti e utilizzano di conseguenza gli spazi pubblici come servizi.
Sono state quindi previste alcune azioni per la riduzione del danno quali: apertura serale dei servizi igienici pubblici situati in Largo Respighi, chiamati ‘Bagno del Teatro’, prolungando l’orario di apertura dalle ore 19 all’1 di notte, dal lunedì alla domenica; diffusione negli esercizi commerciali della zona di un volantino con l’indicazione degli orari di apertura e dell’ubicazione dei servizi igienici. Si propone inoltre l’affiancamento agli addetti alla gestione dei bagni di persone provenienti da percorsi di vita di strada, tramite l’attivazione di percorsi di borsa lavoro.