Siti ospiti


Una piazza di tutti: affinché ciascuno possa usare lo spazio in modo attivo

I progetti di prevenzione situazionale nell'area di piazza Verdi

All'interno dei progetti di prevenzione, fissati a tavolino dal Quartiere e depositati nero su bianco nel documento con le proposte per piazza Verdi, ve n'è uno che meno degli altri si addice ad una pianificazione minuziosa. Tale progetto è stato per l'appunto classificato sotto il nome di "prevenzione situazionale".
Di chiara impronta sociologica, questo genere di intervento tende a farsi contenitore di proposte dal basso: dai cittadini e dagli studenti, con l'obiettivo di rendere la piazza veramente di tutti, affinché ogni soggetto (sia esso autoctono, studente fuori sede, o semplice turista) possa svolgervi le proprie attività senza perciò escludere nessuno degli altri fruitori.
Prevenzione situazionale, letteralmente, significa indagare a fondo il contesto entro il quale la piazza e i soggetti che vi agiscono sono inseriti, ed elaborare la possibilità di "attivare" per ciascuno di essi un percorso condiviso che giunga dritto all'obiettivo. Nella fattispecie gli obiettivi stabiliti per piazza Verdi restano quelli di sempre: aumentare la percezione di sicurezza e di stabilità collettiva, riuscendo nei limiti del possibile ad evitare l'esclusione di categorie di persone che attualmente la frequentino.

Dunque, la prevenzione situazionale passa anzitutto per una indagine approfondita degli attori che abitualmente vivono la piazza. A questo scopo il coordinamento del Tavolo Sociale piazza Verdi ha già previsto un'area ricettiva, indirizzata ad ogni tipo di utenza e soprattutto finalizzata all'operazione cosiddetta di "aggancio" delle persone. Costoro, dal basso, rivolgendosi alla struttura ricettiva forniranno indicazioni utili a stabilire la natura degli interventi situazionali, quindi come espresso dal nome stesso: strettamente subordinati alla "situazione" o contesto d'azione.
Tra gli interventi orientati alla prevenzione situazionale molti riguarderanno elementi strutturali della piazza: pavimentazione, arredi, illuminazione, pulizia, eccetera; altri invece riguarderanno requisiti funzionali dello spazio: la pedonalizzazione della zona; la piena accessibilità anche a fasce d'utenza disabile e bambini; nuovi interventi tesi a favorire l'incontro tra le persone, quali ad esempio dei laboratori artigianali o di animazione.
La ragione che sottende tali proposte deriva dall'assunto che in un contesto urbano migliorato ed esteticamente piacevole, verrebbe necessariamente meno l'eventuale compiersi di atti vandalici, o contrari all'ordine acquisito. Ciò nondimeno il coinvolgimento di molteplici segmenti di popolazione in comportamenti attivi e costruttivi, aumenterebbe il grado di inclusione dei soggetti rendendoli entità collettiva e non più individui abbandonati alla piazza.

Allo stato attuale, alcune di queste proposte si sono tradotte in fatti; dal primo aprile si darà inizio alla pedonalizzazione di piazza Verdi e di lì a poco lo spazio ricettivo, ubicato in un ampio locale di fresca ristrutturazione all'interno del chiostro di san Giacomo aprirà al pubblico.
Nel frattempo si attendono nuovi sviluppi che, come ogni primavera, portano piazza Verdi a cambiare veste e frequentazione, costringendo la cittadinanza a fare i conti con quei piccoli movimenti umani che da sempre sono sinonimo di fermento e di vitalità.