Ridurre le emissioni di anidride carbonica che riscaldano la terra. E’ l’obiettivo del protocollo “Microkyoto Imprese”, firmato nei giorni scorsi dall’amministrazione provinciale, CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) e Unindustria.
Il compito della Provincia sarà quello di fornire supporto tecnico, attuare progetti per l’efficienza energetica e accedere ai finanziamenti. Le aziende del territorio si impegneranno a intervenire sui loro impianti per renderli meno inquinanti. In che modo? “Le azioni concrete partono dalla semplice sostituzione delle lampadine con quelle ad alta efficienza o sistemi al neon “, spiega Fabio Giovannini del CNA, “per arrivare al miglioramento dei sistemi di produzione, di riscaldamento e condizionamento, di trasporto”.
Il progetto, nato lo scorso anno da un’idea del gruppo di lavoro Energia del Forum Agenda 21, condivide a livello locale gli obiettivi del protocollo di Kyoto, in vigore dal febbraio 2005. L’accordo internazionale stabilisce infatti che i paesi più industrializzati riducano le emissioni di gas serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990, nel periodo di adempimento che va dal 2008 al 2012.
La partecipazione a Microkyoto è volontaria e aperta a singole imprese e associazioni di imprese della provincia di Bologna. Per aderire sarà necessario presentare un programma di risparmio energetico che quantifica gli obiettivi annuali e definisce le azioni di riduzione dei consumi e dei gas nocivi per l’ambiente.
“E’ un progetto piuttosto innovativo”, ha sottolineato l’assessore all’ambiente Emanuele Burgin. “Se tutte le province italiane facessero quello che abbiamo fatto noi si realizzerebbe il 20% dell’obiettivo di Kyoto”. I primi risultati positivi per l’ambiente sono attesi già per la fine del 2008.
Per ulteriori informazioni
http://www.provincia.bologna.it/ag21/microkyoto.htm