La rete civica dell'Ex Manifattura Tabacchi, impegnata nella valorizzazione delle aree urbane, promuove una petizione a favore del popolo tibetano
Dal 2004, nel cuore - geografico e culturale - di Bologna affonda le proprie radici NeaTa, associazione temporanea di associazioni promossa e coordinata dall'Ass. Parco della Manifattura Tabacchi. Artefice della riqualificazione artistica e urbanistica dell'attuale Manifattura delle Arti, che attualmente comprende i luoghi simbolo della cultura bolognese (la Cineteca, la Gam, le aule di Scienze della comunicazione e Dams), NeATA continua a raccogliere le voci e le pratiche di tutti quei cittadini che - singolarmente o in forma associata - si propongono un uso collettivo e condiviso di questo importante spazio urbano.
L'intento è quello di valorizzare e salvaguardare le aree urbane, attraverso la partecipazione civica dei cittadini, facendo particolare attenzione alle categorie a rischio di marginalità, agli individui che vivono un disagio sociale e ai soggetti associati deboli, troppo spesso esclusi da ogni forma di partecipazione e condivisione.
Punto di raccordo e di confronto tra numerose realtà sociali e culturali presenti a Bologna (il teatro sociale di Jurta, di strada di Potemkin, per i bimbi di Baba Jaga, Arcadia, la Strada, Piazza Grande e molte altre ancora) la rete civica Neata rappresenta un importante luogo d'incontro e d'accoglienza, da cui possono scaturire opportunità di riflessione e sperimentazione sociali e urbanistiche, uno spazio del dialogo e del confronto, in grado di favorire una collaborazione attiva con i numerosi enti istituzionali della zona, come l'Università, la Cineteca o il Cassero.
Divenire cittadini attivi, fare in modo che "la città sia più felice" significa tuttavia non solo rivolgere lo sguardo ai territori urbani a noi più vicini, cercando di renderli più umani e più vivibili, ma guardare "al di là del proprio naso", alle storie di periferie urbane - vicine e lontane, aprirsi al mondo ideando nuove arti, pratiche e tattiche, di solidarietà sociale e di partecipazione democratica. Per questo NeATA promuove, proprio nei giorni in cui le notizie della repressione cinese nei confronti del Tibet si fanno più allarmanti nonostante il silenzio imposto ai media, una petizione rivolta al presidente della Repubblica Italiano perchè protesti fermamente nei confronti del governo cinese, invitando i rappresentanti delle nostre istituzioni e gli atleti a non partecipare ai prossimi giochi olimpici se si continuerà nella logica dello sterminio del popolo tibetano.
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