Il film uscirà nelle sale cinematografiche il 18 aprile. A Bologna è stato proposto in anteprima, non ancora doppiato, durante la terza edizione del Festival dei Diritti Umani.
Origine e data: Usa 2002
Durata: 134 min.
Regia: Spike Lee
Attori: Edward Norton, Seymour Hoffman, Barry Pepper, Rosario Dawson, Anna Paquin, Brian Cox, Tony Siragusa, Levani, Misha Kuznetsov
Sceneggiatura: David Benioff
Montaggio: Barry Alexander Brown
Musica: Terence Blanchard
Scenografia: James Chinlund
Costumi: Sandra Hernandez
Monty Brogan (Edward Norton) è uno spacciatore con alle spalle una vita di occasioni perse e una serie di amicizie sbagliate. Un ultimo errore cambia il suo destino, o forse semplicemente uno scherzo del caso: qualcuno fa la spia e la polizia trova soldi e droga nel divano di casa sua.
Ora ha 24 ore per salutare tutti, solo un giorno di libertà prima di andare in prigione per sette anni. E il tempo a volte corre frenetico come le macchine sulle strade di Manhattan, a volte si dilata e gocciola via. Cosa fare? Chi salutare? Che dire? Il tempo è tiranno.
Monty cerca di recuperare il rapporto con il padre, che ama e odia allo stesso tempo. Tenta di dire addio a Naturelle, la sua ragazza. Passa la maggior parte della giornata con i suoi due più cari amici: un broker di Wall Street e un professore di letteratura inglese. E poi con la sua città, con la sua Manhattan, ancora scossa dall'11 settembre, ma sempre affascinante e piena di rumore. Città multicolore, multilingue, città di contraddizione e di odio, ma che sa stringersi come un'anima unica intorno al destino di un uomo.
Tratto dal libro di David Benioff, che ha scritto anche l'adattamento cinematografico, la pellicola vive su due storie parallele: quella del protagonista Monty Brogan e quella di un altro soggetto, Manhattan. Una più personale e intima, l'altra corale. Una che sta scivolando verso il basso, inevitabilmente, e un’altra che lotta per risalire.
Una pellicola sui contrasti della vita e sulla volontà di riscattarsi quando ormai è troppo tardi.
Spike Lee torna alla regia con un grande film, un pugno allo stomaco per emotività, poesia, disillusione e intimità.