Sono oltre 200 i delegati sociali in Emilia Romagna

Un nuovo Protocollo di Intesa ne rafforza ruolo e competenze

Antenne che "captano" il disagio sui luoghi di lavoro, sviluppando azioni d'inclusività. Sono oltre duecento in Emilia Romagna i delegati sociali, formati e preparati, oggetto del Protocollo d'intenti firmato nei giorni scorsi dalla Regione - gli assessori alla Scuola e Formazione Professionale, Mariangela Bastico, e alle Politiche Sociali, Gianluca Borghi - insieme a Cgil, Cisl, Uil e Coordinamento autonomie locali dell'Emilia Romagna (Caler). Obiettivo dell'accordo, sviluppare ulteriormente le competenze dei delegati sociali, implementarne la rete e consolidare il sistema di relazioni con i servizi presenti sul territorio.

Problemi personali, problemi familiari: quando la vita del singolo peggiora si riverbera, in modo più o meno evidente, su quella lavorativa, sullo sfondo di una società sempre più frantumata e stratificata. Nata in Emilia-Romagna, fortemente voluta da tutte e tre le sigle sindacali, l'esperienza del delegato sociale è stata poi estesa con il progetto "Equal" a sei regioni italiane: la sua "mission" è quella di intercettare i problemi delle persone a partire dal posto di lavoro, di ascoltare e capire, costruendo momenti di benessere e convivialità.

Con la firma del Protocollo d'intenti, Regione, sindacati e Caler s'impegnano a formalizzare accordi per il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli attori sociali e che riconoscano i delegati sociali e le Rappresentanze sindacali unitarie come risorsa significativa per l'incontro fra servizi pubblici e realtà aziendale. In programma, oltre a favorire accordi con le associazioni imprenditoriali in relazione ai contenuti del Protocollo stesso, sono previste procedure che mettano in relazione il delegato sociale con la rete dei servizi territoriali e che definiscano il coinvolgimento dei servizi socio-sanitari nel percorso formativo, le modalità dello scambio formativo e la conoscenza delle procedure di accesso ai servizi.

"Quella del delegato sociale è una nuova frontiera dell'impegno sindacale - ha sottolineato Gianluca Borghi, assessore regionale alle Politiche Sociali - . L'essere, da parte loro, dentro luoghi di lavoro come le fabbriche, il farsi carico di costruire relazioni, è fondamentale per una nuova dimensione della solidarietà, che la Regione intende sostenere in tutti i modi, con il pieno coinvolgimento dei sindacati".

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