Da oggi la giustizia per gli animali ha un numero: 848.588.544 (al solo costo di una telefonata urbana da tutto il territorio nazionale), istituito dalla LAV per far conoscere ai cittadini la nuova Legge n.189/04 “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”, e favorirne l’applicazione.
Al numero 848.588.544 i cittadini possono segnalare:
- maltrattamenti o abusi nei confronti degli animali;
- trasmettere atti di denuncia, per una possibile difesa degli interessi lesi e la costituzione di parte civile della LAV;
- richiedere informazioni dettagliate sulle novità introdotte dalla legge 189/04;
- sostenere la campagna della LAV per l’applicazione della nuova legge 189/04 con una donazione deducibile o tramite l’iscrizione alla LAV.
La legge 189/04, in vigore dal 1 agosto, ha riformato positivamente il nostro Codice penale prevedendo ammende fino a 160 mila euro e la reclusione fino a tre anni per i seguenti reati:
- maltrattamento e doping;
- abbandono di animali;
- utilizzo di animali in spettacoli o manifestazioni con “sevizie o strazio”;
- uccisone di animali “per crudeltà o senza necessità”;
- combattimenti fra animali e competizioni non autorizzate;
- allevamento, addestramento, fornitura di animali per combattimenti;
- effettuazione di scommesse, anche se non presente ai combattimenti o competizioni;
- produzione, commercializzazione, importazione di pelli di cani o gatti;
- sperimentazione senza anestesia se non autorizzata.
Comunque su un campione di 90 denunce per maltrattamento di animali sono state appena nove le condanne: una tendenza che la LAV vuole invertire facendo emergere i reati attraverso lo strumento della querela, o denuncia, e favorendo l’applicazione della nuova e più severa disciplina che finalmente non considera più gli animali una cosa senza valore.
“Con la legge 189/04 i reati contro gli animali sono finalmente considerati un delitto, superando così la semplice contravvenzione prevista dal vecchio articolo 727 del Codice penale. Non è permessa l’estinzione del reato e i termini di prescrizione del reato aumentano da tre ad oltre cinque anni, concedendo alla giustizia un maggior lasso di tempo per fare il suo corso" - dichiara Ciro Troiano, responsabile nazionale LAV SOS maltrattamenti . "Chiediamo ai cittadini di denunciare i maltrattamenti verso gli animali rivolgendosi al nostro numero, alle forze di polizia e alla magistratura di intervenire ed accertare le responsabilità, al governo di emanare al più presto i previsti decreti per determinare le modalità di coordinamento tra le forze di polizia nazionali e locali, per riconoscere le associazioni come la LAV che potranno custodire gli animali salvati per sequestro o confisca, con la possibilità di poter contribuire come parte lesa”.