Sta per partire anche a Bologna un progetto di microfinanza ispirato al modello della Grameen Bank fondata da Muhammad Yunus.
Micro.BO, associazione per lo sviluppo della microfinanza a Bologna, presieduta da Mauro Checcoli e promossa dall’Università, ha già ottenuto l’adesione di numerosi soggetti che operano in campo economico e finanziario nella città, disponibili a sostenerla nell’attivazione di progetti di microcredito.
Il progetto nasce, in seno all’Università di Bologna, da un Gruppo di Ateneo composto da docenti, neo laureati e studenti delle facoltà di Psicologia, Economia, Scienze della formazione, Scienze Politiche e Giurisprudenza.
La ricerca è partita con uno studio pilota per valutare la fattibilità di un modello ispirato alla formula del microcredito della Grameen Bank da applicarsi a livello locale, nonché all’elaborazione di indicatori atti a monitorare l’incidenza del microcredito sulla vita delle persone in una prospettiva che osservi separatamente gli effetti psicologici, sociali ed economici e le loro interazioni. Essendo indispensabile trovare un possibile erogatore dei servizi di microcredito è stato necessario lo studio della legislazione bancaria vigente in ambito nazionale e comunitario e i modelli attualmente conosciuti di credito e microcredito. A tale studio è stata affiancata un’indagine del contesto locale bolognese, basata sull’individuazione della popolazione potenzialmente fruitrice della sperimentazione, attraverso una mappatura della composizione sociale delle persone in condizioni di povertà, esclusione e marginalità ed una dei Servizi sociali erogati dalle strutture pubbliche e private.
Oggi solo il 20% della popolazione ha accesso al sistema di credito ordinario e Micro.BO è destinata invece ai tanti che ne sono esclusi e che più ne hanno bisogno - poveri, nuovi poveri, disoccupati, immigrati - puntando sulla fiducia, la dignità e la responsabilità della persona.
Il modello-Yunus, che in Italia è stato sperimentato finora solo a Napoli e Firenze, mette infatti al centro il “gruppo” e la formazione del capitale umano prima ancora che finanziario.
Che cos'è il microcredito
L’idea del microcredito si diffonde grazie al lavoro di Grameen Bank, “banca rurale” fondata nel 1976 da Muhammad Yunus in Bangladesh, che nasce per concedere prestiti e supporto organizzativo ai più poveri, tradizionalmente esclusi dal sistema di credito tradizionale. Sull’esempio della Grameen Bank, che oggi è la quinta banca del Bangladesh, diverse Organizzazioni Non Governative (ONG) internazionali hanno adottato nel corso degli ultimi venti anni programmi di microfinanza/microcredito, al fine di integrare progetti d’intervento a sostegno dell’economia locale dei Paesi in via di Sviluppo. Allo stesso tempo, si è diffuso nel contesto Europeo un approccio al microcredito sostanzialmente differente, che considera quelli che sono gli aspetti socio-economici più propriamente caratteristici del vecchio continente. In questi anni si sono sperimentati differenti programmi di microfinanza/microcredito, a seconda delle caratteristiche del contesto locale, dove cultura, economia, dimensione, tipologia di società influiscono nella vita del paese.
Non si possono definire specifiche regole nella realizzazione dei programmi di sviluppo economico, in particolare utilizzando lo strumento del microcredito, e non vi è una disciplina che dia indicazioni precise; tuttavia è oggi possibile classificare alcune metodologie di microcredito, che possono dare un orientamento di carattere generale.
I programmi di microcredito sono generalmente rivolti alle donne e consistono in un piccolo prestito di denaro, dato a fronte di un programma minimo e senza nessuna richiesta di garanzia ma che si scopre avere una percentuale di restituzione da far invidia alle più solide banche mondiali (99% in tempo e solo meno dello 0,5% non viene restituito). Secondo la teoria di Yunus infatti i poveri avrebbero molto più vantaggio nel pagare il debito, in quanto ciò gli permetterebbe di avere accesso ad un altro prestito.
Il modello di microcredito lanciato dalla Banca Grameen si è diffuso direttamente o indirettamente in 59 paesi, coinvolgendo circa 5 milioni di beneficiari; tale successo è dovuto a due sostanziali regole molto ferree:
- il prestito viene concesso a gruppi di persone, in modo tale che queste siano incentivate le une con le altre a restituire il denaro avuto in prestito
- il prestito ha scadenza di un anno con rate settimanali di identico importo
Il microcredito quindi si presenta come uno strumento che stimola l’attività produttiva e la dignità della persona a cui viene data una possibilità di crescita, che non è regalata, ma basata su un prestito e sulla fiducia. Su questa base si costruirà l’esperienza bolognese che sarà fortemente radicata sul territorio e che prevede, al momento, una sperimentazione di tre anni.
Per informazioni
Micro.BO
Via Filippo Re 10 - 40126 Bologna
tel 051/209.18.80
e-mail: micro.bo@virgilio.it