Micro.Bo ha trovato uno sponsor

Sarà la Banca di Bologna a sostenere economicamente e sul piano tecnico-operativo Micro.Bo, la ''banca dei poveri''

Lo scorso 14 settembre si è costituita Micro.Bo, associazione per lo sviluppo della microfinanza a Bologna, in seguito a studi ed approfondimenti fatti da un gruppo dell’Università sull’esperienza di Muhammad Yunus e della Grameen Bank.

L’Obiettivo era quello di dar vita, anche in città, a pratiche di microcredito accordando prestiti a persone in stato di povertà. Mancava però ancora lo sponsor, che ora c’è: a sostenere economicamente e sul piano tecnico-operativo Micro.Bo, il cui presidente è l’ingegner Mauro Checcoli, sarà la Banca di Bologna. Oltre al contributo economico “la Banca avrà un ruolo di supporto – ha spiegato Enzo Mengoli, direttore generale dell’istituto di credito – , in quanto l’associazione non può svolgere attività creditizia”. Mentre Micro.Bo deciderà a chi e in che misura dare credito, “la Banca si occuperà delle erogazioni e degli incassi per conto di Micro.Bo e lo farà grazie al plafond di mezzi messi a disposizione dai soci benemeriti e, in futuro, ci auguriamo anche dai contributi che verranno da istituzioni, enti ed altri privati”. A fungere da “garanti” saranno dunque i soci benemeriti, tra cui figurano numerosi cittadini illustri di Bologna: dall’attore e scrittore Alessandro Bergonzoni all’imprenditrice della moda Giovanna Furlanetto (Furla), ad Andrea Riffeser, amministratore delegato di Poligrafici Editoriale.

“Ai beneficiari potenziali verrà chiesto di costituirsi autonomamente in gruppi di cinque persone; ogni membro presenterà un progetto singolo e indipendente dagli altri quattro – ha spiegato stamani Maria Luisa Brunori, psicologa dei gruppi e docente all’Università di Bologna, che ha studiato e continuerà a studiare le varie esperienze di microcredito – . Il sistema si basa sulla convinzione che i componenti del gruppo, conoscendosi, possano sviluppare una reciproca responsabilità, rinforzata anche dal fatto che, nel caso in cui un membro sia ‘inadempiente’, tutto il gruppo verrebbe penalizzato per i prestiti successivi”. I prestiti saranno concessi a tassi di mercato elusivamente per attività produttive, ed emessi per somme non superiori ai 10.000 euro; la restituzione dovrà avvenire al massimo in 24 mesi. Gli aspiranti “richiedenti microcredito” possono quindi presentarsi a Micro.Bo, che ha sede in via Filippo Re, con i propri “progetti imprenditoriali”, che verranno valutati; ma al contempo sarà l’associazione stessa ad attivarsi per individuare persone in stato di indigenza che potrebbero essere interessate all’esperienza. “Lo faremo – ha concluso Maria Luisa Brunori – interpellando i Quartieri, la Caritas, e altre associazioni che si occupano di chi è in forte difficoltà”.

Per informazioni:
Micro.Bo
Via Filippo Re, 10 - 40126 Bologna
tel 051/209.18.80

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