A Bologna il contestato Sul concetto di volto nel figlio di Dio

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Dal 17 al 18 febbraio alle ore 21:00 al Teatro Testoni di Casalecchio andrà in scena il discusso spettacolo di Romeo Castelluci/Societas Raffaello Sanzio Sul concetto di volto nel figlio di Dio.

Venerdì 17 sabato 18 febbraio alle ore 21:00 il Teatro Testoni di Casalecchio di Reno ospita il discusso spettacolo Sul concetto di volto nel figlio di Dio di Romeo Castellucci/Societas Raffaello Sanzio, compagnia di punta della ricerca contemporanea nazionale e internazionale.

Al centro dell'opera una riflessione cruda e sconcertante sull'insensatezza e la caducità della vita umana, rispecchiata nel rapporto quotidiano tra un padre ormai vecchio e incontinente e il figlio chiamato, per amore e obbedienza, ad accudirlo ossessivamente nelle sue mancanze e necessità. Sullo sfondo, impassibile e magnifico, campeggia Il Cristo Salvator Mundi di Antonello da Messina, qui iconografia di una sofferenza universale priva di redenzione.

Già bersaglio degli attacchi nonché delle intimidazioni e minacce di gruppi integralisti cristiani che ne hanno cercato di ostacolare la messa in scena al Théâtre de la Ville di Parigi nell'ottobre 2011, lo spettacolo è stato accolto ancora più violentemente al Franco Parenti di Milano lo scorso 24 gennaio.

Quello che il teatro ha subito è stato un vero e proprio assedio che ha avuto per protagonisti un prete purtroppo già noto alla città per aver negato l'Olocausto, una serie di pie donne inginocchiate in preghiera, manifestanti con tanto di bandiere della Militia Christi e militanti di Forza Nuova. Il risultato è un ancora vivo seppur triste vespaio, che ha coinvolto i più disparati ambienti della cultura e dell'arte.

Artisti, critici, teologi, istituzioni e pubblico si sono trovati così al centro di uno scontro grottesco, generato da un'imprevista quanto allarmante ingerenza causata dalla politica e dalla Chiesa cattolica romana nel sacro diritto alla libera espressione artistica.

A lasciare disarmati, oltre alla violenza dell'accanimento, è stata l'ignoranza che l'ha preceduta, se si considera il fatto che la maggior parte dei dimostranti non ha neppure visto lo spettacolo.  

Qualche settimana fa, un appello proprio in nome della suddetta libertà d'espressione, è stato diffuso e firmato dai nomi illustri del teatro così come da tutti i semplici cittadini e simpatizzanti  che hanno sentito l'urgenza di opporsi ai tentavi di censura. Per chi lo desidera, è ancora possibile aderire, andando sucircocritico@libero.it e redazione@teatroecritica.net.

Grande attesa dunque, resta ora l'accoglienza che il pubblico bolognese riserverà a Sul concetto del volto nel figlio di Dio, a cui ricordiamo anche per sabato 18 febbraio alle ore 17:00 l'appuntamento al MAMbo, il Museo d'Arte Moderna di Bologna, ospite il regista Romeo Castellucci, che discuterà con  le critiche Piersandra di Matteo e Tihana Maravic, gli untenti personali ed estetici sottesi a questa ormai indimenticabile opera.

Per ulteriori informazioni:

Teatro Comunale A. Testoni
Piazza del Popolo, 1
40033 Casalecchio di Reno
Tel. Biglietteria: 051/57.30.40
Tel. Uffici: 051/611.26.37 e 051/613.32.94
Fax: 051/613.37.90
E-mail: info@teatrocasalecchio.it 

Istituzione Galleria d'Arte Moderna di Bologna
Via Don Giovanni Minzoni, 14
40121.Bologna
Telefono 051/649.66.11
Fax 051/649.66.37
E-mail 
info@mambo-bologna.org

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RETE LAICA

RETE LAICA BOLOGNA
COMUNICATO STAMPA
17 FEBBRAIO 2012

UN LIBERO STATO è LIBERO PENSIERO
Rete Laica in merito alle dichiarazioni "Sul concetto di volto nel figlio di Dio"
spettacolo di Romeo Castellucci in scena a Casalecchio.

Ancora una volta assistiamo alle solite stantie espressioni di intolleranza senza valide motivazioni.
Questa volta da parte del cardinale Caffarra che ha bollato, scomunicato, definito blasfemo lo spettacolo di Romeo Castellucci e della Societas Raffaello Sanzio in programma oggi a Casalecchio, forse senza nemmeno averlo visto. Stessa intolleranza senza costrutto nelle richieste della consigliera regionale Noè, che giunge ad esigere esplicitamente un' inaccettabile intervento repressivo della libertà di espressione artistica.
Simili richieste sembrano fare appello a una visione autoritaria della società, caratterizzata da fondamentalismo religioso e oscurantismo culturale. Ma fortunatamente in uno stato democratico ognuno è libero di assistere a qualsiasi rappresentazione teatrale e di maturare autonomamente un proprio giudizio in proposito, ed è altrettanto libero di non parteciparvi, se presume che ciò che avviene in scena lo possa infastidire.
Nella coincidenza della triste ricorrenza dell'anniversario della condanna di Giordano Bruno, non possiamo che ribadire e sostenere la massima garanzia alla libertà di pensiero e di scelta, fondamento della laicità e base di una società democratica.
Esprimiamo al regista Romeo Castellucci, alla compagnia Societas Raffaello Sanzio e alle direzioni dei teatri, la nostra solidarietà per i violenti attacchi integralisti che da troppo tempo stanno subendo e auguriamo a loro ed a noi tutti che si possa continuare a praticare - e a fruire di - un libero teatro in un libero Stato.

Le donne e gli uomini della
Rete Laica di Bologna