San Valentino e gli "amori difficili" dei senzatetto: in strada "Piazza Grande" di Febbraio

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Nel giorno degli innamorati, spesso banalizzato con scatole di cioccolatini, mazzi di fiori e altri inutili, ipocriti e troppo smielati sentimentalismi, Piazza Grande, con il nuovo numero di febbraio, pone l'accento sugli "Amori difficili" quelli delle vite amorose dei senzatetto della città, delle difficoltà che trovano ad amarsi sotto un portone, e a quelle che si incontrano quando i dormitori bolognesi non prevedono stanze per coppie perchè gli ospiti "devono pensare al dormitorio come una soluzione transitoria, non di certo come una casa" come afferma in un'intervista un operatore di un dormitorio.
Poi, particolarmente drammatica può diventare la situazione delle coppie che hanno dei figli, così come dimostrano i fatti accaduti di recente, o delle storie, raccontate da Mihai Butcovan (collaboratore di "Internazionale") di coppie separate dal bisogno di trovare lavoro all'estero, cercando un modo per ritrovarsi con tutte le difficoltà che l'interminabile trafila burocratica può dare per il tanto agognato ricongiungimento.

Tante altre sono le storie d'amore che devono affrontare mille ostacoli, come quella vissuta in carcere da Karima e Faisal, algerini che hanno fatto conoscenza in Sicilia e poi ritrovati incredibilmente nel carcere bolognese della Dozza, dove ora possono incontrarsi per un'ora al mese soltanto, o quelle nate su un marciapiede, dove i clienti si innamorano delle prostitute che frequentano.

In questo numero spazio anche all'incandescente clima che sta attraversando l'intero Maghreb, dove giovani rapper di origini nordafricane, come il più noto Lamaislam, hanno fatto un confronto tra Tunisia e Italia, e parlato della musica come mezzo di protesta.

Attenzione anche per i primi di test di lingua italiana per il permesso di soggiorno che a gennaio si sono svolti a Bologna con una dovuta riflessione: concepire i test come mezzo di integrazione o come ulteriore ostacolo? e sulla difficile condizione di migrante, con l'intervista a Igiaba Scego che nel suo ultimo romanzo "La mia casa è dove sono" racconta la sua personale esperienza di italiana e somala, divisa tra la vita a Roma e il ricordo di Mogadiscio.

Per completare questo ricco numero, Simone Sabattini, in clima di elezioni, fa un'analisi del risultato delle primarie del centro-sinistra, mentre l'intervista a Michele Mellara e Alessandro Rossi racconta la Bologna che fu nella "Febbre del fare".


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