
Gli aggregatori di notizie (chiamati anche sistemi di editoria sociale) sono delle applicazioni web che raccolgono delle news, commenti e testi di vario genere - comprendendo anche prodotti multimediali - presenti in rete. Riescono cioè a leggere dei flussi di informazione (feed) che provengono da altri siti e quando importano questa informazione lo fanno tralasciando tutte le caratteristiche grafiche caratteristiche del sito di provenienza, presentando in questo modo per lo più dei titoli, dei sottotitoli e a volte dei sommari.
Per ricevere questi flussi basta sottoscriverli (syndication) tramite un programma che può essere istallato su un personal computer, su un palmare, sul cellulare. All'interno del computer questi flussi possono essere letti tramite programmi specifici (i feed reader) o attraverso programmi di posta elettronica o tramite il browser.
I dettagli ora descritti servono solo a far capire come sia elastico questo modo di distribuzione di notizie che possono essere acquisite in un luogo chiuso o all'aperto, a casa o in ufficio, mentre si viaggia o si aspetta il proprio turno dal dentista e a qualsiasi ora della giornata.
L'altra caratteristica di questo funzionalità è la facilità con cui tuttoquanto viene pubblicato sul web può essere raccolto e rimescolato presentandodei contenuti dalle origini più disparate. Non stiamo parlando di semplicirassegne stampa, o meglio sono questo e qualcosa di più, dato che si aggreganofonti istituzionalizzate a produrre informazione (i mass media mainstreaming) efonti individuali (più o meno) come quelle rappresentate dai blog e che tuttoquesto processo comporta anche una forte interattività del lettore/utente chesceglie le aggregazioni di suo interesse e vi può partecipare.
In questo articolo gli aggregatori che ci interessano non sono quelli pubblici, ovvero quei siti web (Kataweb News o Googlenews, tanto per fare degli esempi più noti) che raccolgono le notizie secondo criteri diversi privilegiando un certo tipo di fonti rispetto ad altre, ma ci occuperemo degli aggregatori che possiamo chiamare privati, quelli realizzati dalle singole persone che sottoscrivono (si abbonano) a canali che rientrano nei loro interessi.
M'informo di persona
E'questo il sogno di un'informazione completamente personalizzata di cui internet si fece portatrice fin dal suo apparire e che ora è resa possibile da una tecnologia facile da usare e da un pubblico molto più numeroso e che ha un forte desiderio di partecipazione.
Facciamo un breve confronto tra gli strumenti e le possibilità che aveva una persona disabile di informarsi 15 anni fa e oggi. Prima ci si poteva informare quasi esclusivamente comprando dei quotidiani o dei periodici nelle edicole, oppure ascoltando la radio o la televisione. Oggi in modo più economico e con minori barriere architettoniche , è possibile informarsi su una serie di testate, blog, ma anche radio e televisioni (tutte on line) in un modo enormemente superiore; ma non solo, esistono anche degli strumenti, come gli aggregatori sopradescritti, che ci permettono anche una gestione diversa di una mole così imponente di informazioni.
Prima di descrivere, in modo concreto, come organizzare e usare un aggregatore, parliamo subito dei problemi a cui si va incontro quando si parla di informazione libera on line, problemi, per chi legge questa rubrica, ben conosciuti, ma che vanno discussi ogni volta che si presenta l'occasione.
Se si utilizza un aggregatore la prima domanda che ci poniamo è: "Quali sono gli argomenti che mi interessano? Su cosa voglio essere informato?". Di per sé questo può essere già un limite, perché decidendo noi fin da subito gli argomenti, di fatto escludiamo tutti gli altri. Un quotidiano, dettando la sua agenda, ovvero la sua priorità nella scelta delle notizie, ci suggerisce, ci pone di fronte molte news che, fosse per noi, non ricercheremmo mai, ma questa"imposizione", se dettata da una linea editoriale lungimirante e realizzata da giornalisti competenti, può allargarci gli orizzonti, può portarci là dove da soli non saremmo arrivati. Scegliendo da noi le notizie che ci interessano, andiamo incontro anche ad una certa chiusura mentale.
Accanto a questa problematica esiste anche il problema delle fonti. Prendendo sempre come modello quello del quotidiano, una redazione titolata ci dovrebbe garantire che le notizie siano corrette, complete, tendenti al vero; se nel nostro aggregatore di notizie cominciamo a metterci fonti non istituzionali, come blog di singole persone, allora ci troviamo di fronte al problema dell'attendibilità di questa fonte.
Apertura mentale e veridicità delle fonti, ecco i due problemi a cui si deve cercare di dare una risposta, una risposta che può esistere.
Ritorniamo ai mass media tradizionali per vedere che anche loro sono soggetti a questo tipo di problemi. Un lettore di un quotidiano, infatti, può decidere liberamente di leggere solo quello che gli interessa, ignorando, è proprio il caso di dirlo, tutto quello che riguarda il resto del mondo. Poi, l'attendibilità delle notizie che ci vengono propinate, è tutta da verificare. Un mass media ha infatti una sua linea editoriale influenzata da una proprietà, da precise idee politiche, dagli inserzionisti pubblicitari... oltretutto l'informazione dei mass media a cavallo dei due secoli si è caratterizzataproprio per due tendenze negative, la velocità nel produrre le notizie (che non permette le verifiche necessarie) e la spettacolarizzazione di ogni cosa.
Invece nel caso dell'informazione individuale sul web, la veridicità delle fonti segue una specie di processo naturale per cui chi fa buona informazione viene più letto: stando in rete si impara presto a riconoscere le buone fonti, è solo una questione di esperienza e tempo che viene dedicato.
Il nostro aggregatore
Mettiamoci ora nei panni di una persone disabile, un suo famigliare o un operatore sociale che vuole tenersi informato su quanto di meglio viene pubblicato sul web ma ha poco tempo per navigare in rete.
Bene, la prima cosa da fare, se si decide di utilizzare l'aggregatore on line offerto da Google, è quella di crearsi un profilo su Google (registrarsi). Accanto ai vari servizi che offre (come la posta elettronica), si deve ricercare la parola con il link READER, che sarebbe poi il servizio di aggregazione notizie.
A questo punto bisogna mettere le varie fonti dentro il nostro Reader e il modo più facile per farlo è andare, solo per la prima volta, sulle pagine web che si occupano di disabilità e che per noi sono le migliori. Andiamo su, as esempio, su Superabile; nella riga del nostro browser (Internet Explorer o Firefox per intenderci) dove appare l'indirizzo web, sulla destra troviamo delle icone (immagini). Se noi clicchiamo su quella di colore arancione possiamo abbonarci a tutte le novità che vengono via via pubblicate su Superabile. Ci appare a questo punto una pagina che ci chiede se vogliamo aggiungere (Add) questo flusso di informazioni alla homepage di Google o a Google Reader; voi scegliete la seconda. Immediatamente vi apparirà il Reader su due colonne, una a sinistra più stretta, dove appare l'elenco dei siti a cui ci siamo abbonati, e l'altra, più ampia, che raccoglie tutte le ultime notizie pubblicate da Superabile. Cliccando sulle singole notizie le potete leggere.
Se immaginate di avere una decina di abbonamenti, vi rendete conto che in pochi secondi potete scorrere tutti i titoli di quanto viene pubblicato e decidere cosa leggere e approfondire. In questo momento nel mio Reader sono abbonato a Superabile, Superando, Vita, Disabili.com e a Accaparlante. Sono tutti siti "ufficiali" ma una persona potrebbe anche essere abbonato a singoli blog di persone disabili o di persone che parlano di disabilità.
Le prime volte bisogna fare delle ricerche sulla rete per avere le fonti più importanti, ma poi le risorse, rimandando le une alle altre, aumentano in modo naturale e in breve tempo avrete a disposizione un'ampia rassegna stampa sul tema della disabilità, utilizzando solo il vostro aggregatore.
Commenti
Gli Alert che ti aggiornano automaticamente su un argomento
All'ottimo articolo aggiungerei solo che un buon modo per restare aggiornati su un argomento di interesse senza "fossilizzarsi" solo su alcune fonti è utilizzare anche Google Alert e scegliere di visualizzarli poi con Google Reader.
Se quindi l'argomento che interessa è "disabili" si può decidere sia la frequenza (giornaliera o settimanale) sia il tipo di fonte (discussione, news, blog o tutte) con cui ricevere quello che sulla rete viene pubblicato in merito ai disabili.
Un saluto e buone vacanze,
Domenico