"Turisti non a caso", in furgone verso la Romania a caccia di stereotipi

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Viaggiare per combattere gli stereotipi. E per contrastare quella percezione di paura che spesso accompagna l’immagine dell’altro. E’ il dato emerso da alcuni questionari sottoposti a un campione di giovani bolognesi e non  sulla cultura romena da parte di “Turisti non a caso”, un’associazione  che utilizza il viaggio come strumento di ricerca.

Un esperimento d’intercultura, così come lo definisce Antonio Genovese, docente di pedagogia interculturale all’Università di Bologna, che mette insieme il viaggio, la ricerca sociale e l’esperienza diretta. “La percezione legata più che altro ad una immagine di delinquenza - commenta Joy Betti, presidente dell’associazione - si rafforza maggiormente nei ragazzi italiani tra i 15 e 18 anni, sintomo di come questi abbiano assorbito gli stereotipi. Mentre la percezione della donna rumena in veste di prostituta o badante è maggiormente radicata nella fascia d’età tra i 18 e i 30 anni; quella che lega la Romania a un paese povero fatto di ragazzi di strada e di degrado è stata rintracciata maggiormente nella fascia dai 45 agli 80 anni…”.

Questi sono i primi dati raccolti dai ragazzi dell’associazione partiti per ben due volte  in furgone verso la Romania. “Nel primo viaggio che noi definiamo d’impatto-emozionale - racconta la vicepresidente Francesca Stoia - ci siamo limitati a raccogliere solo le nostre impressioni muniti di un diario e di macchina fotografica; al ritorno in Italia abbiamo sottoposto un campione di ragazzi a un questionario elaborato con i dati raccolti: sono emerse molte idee stereotipate sulla cultura romena e queste ci sono servite per affrontare il secondo viaggio più di ricerca... Ciò è stato possibile anche grazie all’incontro con l’ambasciatore italiano Mario Cospito che ci ha parlato dello sviluppo industriale in Romania; con il  giornalista e attivista Rom Cipian Necula che ci ha raccontato dei problemi di pregiudizi che il suo popolo si trova ad affrontare e infine con Mariana Petersel, presidente dell’associazione umanitaria  “Generatie Tanara” che ha affrontato con noi la questione della prostituzione femminile”.

Lunedì 26 luglio prenderà il via la terza e ultima fase del progetto: 18 ragazzi romeni saranno ospiti a Bologna di “Turisti non a caso” per  poi ripartire insieme verso la Romania. Prima ci sarà un momento di confronto e approfondimento: si chiama “La dinamica degli sguardi” il convegno/cantiere tra Romania e Italia che si terrà in città, giovedì 29 luglio alle ore 17 in vicolo Bolognetti 2, promosso dai ragazzi dell’associazione con interventi di Chiara Cipollari, Gabriela Pentelescu, Mariana Petersel, Filippo Zerilli, Mihail Micrea Butcovan, Cristina Bezzi, Dan Eugen Pineta e Barbara Cassioli. A moderare l’incontro Mauro Sarti di Redattore Sociale. (Angela Scavello)



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