La strage dell’Italicus nel 1974, la bomba alla stazione del 2 agosto 1980, la “strage di Natale” del rapido 904 nel 1984. E ancora il 27 giugno 1980 la tragedia di Ustica.
Bologna è stata sicuramente la città che ha pagato il tributo più alto agli anni della strategia della tensione, a quella stagione violenta, di trame eversive e attentati alle istituzioni democratiche, che ha inseguinato il Paese e su cui ancora deve essere fatta piena luce.
Ora quella drammatica stagione, con il suo carico di dolore e di sgomento, ma anche il fermento culturale e la reazione di civiltà dei cittadini bolognesi, viene raccontata nel volume di fotografie “Bologna e gli anni delle stragi” realizzato dall’Unione fotografi organizzati - che ormai da anni lavora per recuperare l'enorme patrimonio fotografico territoriale e documentare le realtà della città - ed edito da Camerachiara.
Per aprire a tutta la cittadinanza questo grande archivio fotografico e storico è stata allestita una mostra che rimarrà aperta fino al 20 agosto (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19) presso la Sala d’Ercole del comune di Bologna in piazza Maggiore.
Sono foto scattate “sul campo” dagli stessi cronisti che in quegli anni lavoravano a Bologna: le crude immagini delle vittime, quelle delle cerimonie funebri, gli scatti delle manifestazioni pubbliche e, accanto a queste, le foto dell’”altra” Bologna che non rinunciava a vivere e a costruire il suo futuro.
Le foto sono di: Stefano Aspiranti, Camera Chiara, Piero Casadei, Eikon Studio, Paolo Ferrari, Umberto Gaggioli, Roberto Malaguti, Michele Nucci, Enrico Pasquali, Medardo Pedrini, Patrizia Pulga, Mario Rebeschini, Gianni Schicchi, Enrico Scuro, Riccardo Vlahov e degli Archivi della Fototeca del comune di Bologna, della provincia di Bologna e della Giunta della regione Emilia Romagna.
Per informazioni:
Associazione U.F.O. Unione Fotografi Organizzati
via Polese, 4/e - Bologna
info@ufofoto.org