Fonte: Ferrarasociale.org
Il Forum Terzo Settore ferrarese ha espresso la propria preoccupazione in merito agli strumenti adottati fino ad oggi per sanzionare i cittadini stranieri non in regola con le norme sull'ingresso e il soggiorno in Italia.
Alcuni giorni fa i sindacati di polizia che raccolgono i propri iscritti nella questura di Ferrara hanno infatti denunciato che, per espellere un cittadino straniero, una pattuglia ha viaggiato senza mai fermarsi da Ferrara fino al Centro di Identificazione e di Espulsione di Lamezia Terme. Questo episodio, che sembra non essere isolato, svela in un colpo solo quanto irragionevoli siano gli strumenti adottati fino ad oggi per sanzionare i cittadini stranieri non in regola con le norme sull'ingresso e il soggiorno nel nostro Paese.
"Si tratta di norme che evidentemente consentono di ordinare ai poliziotti dedicati alla sicurezza del nostro territorio di mettersi in auto e di arrivare fino in Calabria, senza alcuna sosta per riposare e per far fronte alle più elementari esigenze di vita, mettendo in pericolo così la sicurezza degli operatori e del trasportato. Si tratta di leggi che considerano allo stesso modo come criminali tutti coloro che non hanno i documenti in regola, siano lavoratori dei cantieri edili, assistenti domiciliari o spacciatori." - afferma il coordinamento del Forum.
Il Forum condivide quindi la preoccupazione dei sindacati e la necessità di rispettare i lavoratori della polizia e i cittadini stranieri che non possono ricevere nell'esecuzione di una misura, per quanto inutile nelle finalità che vorrebbe perseguire, trattamenti inumani e degradanti.
"In questo modo è evidente che non ci guadagnano né la sicurezza dei cittadini né la dignità delle persone coinvolte né la fiscalità generale che si trova, ancora una volta, depredata di risorse che potrebbero avere ben altro utilizzo."