Cittadinanza a chi nasce in Italia da genitori stranieri e diritto di voto agli immigrati nelle consultazioni locali. Sono queste le principali proposte contenute nell’appello della campagna nazionale sui diritti di cittadinanza dei migranti, presentata nel corso del Meeting antirazzista di Cecina, che si è concluso sabato 17 luglio.
In questi giorni l'appello della campagna sta già cominciando a girare in tutta Italia per raccogliere il maggior numero di firme.
Nello specifico, l’appello chiede di “riformare la normativa sulla cittadinanza con l’introduzione dello jus soli (diritto che deriva dalla nascita su un determinato territorio), aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità che determinano percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita”. In questo modo, secondo i promotori della campagna, si permetterebbe anche ai nati in Italia da genitori stranieri di ottenere la cittadinanza sin dalla nascita, cosa finora non possibile fino al compimento dei 18 anni. Allo stesso tempo, spiegano i promotori, è necessaria “una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle elezioni politiche locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica”.
Nell’appello si chiede inoltre di “promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana” e di “agire a tutti i livelli affinché gli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza tra italiani e stranieri vengano rimossi determinando le condizioni per la sua concreta realizzazione”.
“Sentiamo l’urgenza di riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica e al centro del dibattito politico – spiega una nota dell’Arci - Per farlo intendiamo impegnarci con una raccolta di firme e l’organizzazione di eventi e iniziative capaci di sollecitare organizzazioni e singoli a dar vita ad un movimento trasversale e unitario sul tema del diritto di cittadinanza. Facciamo appello alla istituzioni, alle forze politiche e sociali, al mondo del lavoro affinché ognuno svolga il ruolo che gli compete per costruire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza in cui a ogni individuo che nasca e viva nel nostro Paese sia consentito di essere a tutti gli effetti cittadino italiano”.
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