Conclusa la XIV edizione dei Mondiali Antirazzisti, tra ricordi e nuovi progetti

foto di Chiara Sibona - gruppo fotografico BG

"Questa coppa è dedicata a tutti i partecipanti, i volontari e gli organizzatori dei Mondiali. Vorremmo che i valori dell'antirazzismo manifestati durante questi cinque giorni venissero portati avanti da tutti noi per 365 giorni". Con queste parole Sébastien Louis, in rappresentanza della squadra Luxembourg Against Racism, vincitrice dei Mondiali Antirazzisti 2010, ha chiuso questa edizione della grande manifestazione sportiva, che ha visto la partecipazione di 30mila persone.

Alla squadra lussemburghese è stato assegnato il trofeo più importante,  la Coppa Mondiali Antirazzisti, non per le vittorie sul campo, ma per l'impegno nella sensibilizzazione in Europa contro il razzismo e contro tutte le forme di discriminazione nel calcio e nella società.
Come sempre, però, a Casalecchio i vincitori sono stati tanti.
La Coppa Invisibili (dedicata alla squadre che non hanno potuto essere presenti al Mondiale) è andata alla squadra Furd di Sheffield, che  lo scorso anno, nel viaggio di ritorno dai Mondiali, fece un grave incidente in pullman, in cui il giovane Ahmed perse la vita.
Ma nel 2008, anche Matteo Bagnaresi perse la vita in un incidente stradale  di ritorno dai Mondiali. E a lui è stata intitolata la coppa vinta dagli Ultras Modena e Ultras Bologna, gruppi attivi tutto l’anno nell’antirazzismo.
Premiato anche il team più misto del torneo, la squadra Roter Stein di Lipsia, vincitrice della Coppa Kick Sexism. La Coppa Chilometri, che premia la squadra arrivata da più lontano, è andata invece alla squadra Sahara Saharawi Junior di Modena, composta da bambini Saharawi ospiti per l'estate nell'ambito del programma di scambi con l'Italia. Vince la coppa Fair Play, assegnata ogni anno alla squadra che si dimostra più corretta in campo, la squadra Virtus Fans Verona, che "ha applaudito ai gol degli altri". A sottolineare il legame della manifestazione con la memoria è invece la Coppa Piazza Antirazzista, assegnata alla sezione Anpi di Casalecchio. La Coppa Ultrà, dedicata a chi ha meglio interpretatato lo spirito Ultrà dei Mondiali, è andata infine al team Gav Genoa.

Accanto ai tanti vincitori ed alle numerose inziative realizzate da Uisp durante i Mondiali, l'edizione di quest'anno ha visto poi due importanti novità: la partecipazione di oltre cinquecento bambini che frequentano i centri estivi Uisp ed il coinvolgimento nella manifestazione dei ragazzi del carcere minorile di Bologna, che all'interno del carcere, hanno disputato due partite di calcio con le formazioni che hanno partecipato ai mondiali.
Due importanti occasioni di aggregazione e integrazione in un'edizione dei Mondiali Antirazzisti che ha scelto di lottare, anche attraverso lo sport, per estendere i fondamentali diritti dell'uomo.

Tutti i vincitori del mondiale

Visita la galleria immagini del gruppo fotografico di BandieraGialla

Per informazioni
www.mondialiantirazzisti.org

 

(Foto di Chiara Sibona)

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