Telejato: la TV che combatte la mafia

Pino maniaci nella redazione di Telejato

A Partinico, cittadina di circa 30.000 abitanti in provincia di Palermo, ha sede TeleJato, una piccola emittente televisiva a conduzione famigliare di proprietà di Pino Maniaci, impegnata da un decennio circa nella denuncia dei mafiosi locali e di quelli più influenti sulla vita politica italiana. Nadia Luppi, redattrice di Bandieragialla, attualmente impegnata in un campo di lavoro realizzato da Arci nell'ambito del progetto Liberarci dalle Spine  presso la Cooperativa Lavoro e Non Solo di Corleone, ha visitato la sede dell'emittente e ha incontrato Pino Maniaci.

Il segnale di Telejato copre appena una ventina di paesi a cavallo tra le provincie di Palermo e Trapani, ma  la piccola redazione di Partinico, composta da Pino, i suoi famigliari e alcuni volontari,  rappresenta ormai un   punto di riferimento per le testate di tutta Italia per ciò che riguarda le notizie provenienti dalla zona in particolare al potere di Cosa Nostra in ambito locale ma anche  più ampio.
"La nostra è stata definita in più occasioni controinformazione, ma io credo che ciò che noi facciamo sia offrire un'informazione libera e obbiettiva ai nostri cittadini costruita cavalcando il territorio. Ma se questa la chiamiamo controinformazione - si chiede Pino Maniaci rivolgendosi ai volontari in visita alla redazione  - allora cos'è l'informazione?"
Telejato porta ogni giorno all'attenzione dei suoi telespettatori la realtà di una regione che alla mafia paga non solo il pizzo ma anche il più caro prezzo della libertà personale dei cittadini, costretti troppo spesso a rinunciare a credere nel futuro e nell'opportunità dei giovani di realizzarsi andando fieri delle proprie origini.
Lo stile redazionale diTelejato, irriverente, diretto, spietatamente ironico, ricorda un po' quello delle trasmissioni radio di Peppino Impastato: li accomuna la chiara volontà di sbeffeggiare il potentato, perchè come spiega lo stesso Pino, "disonorare i mafiosi  equivale a onorare gli onesti e a colpire al cuore un sistema di potere che proprio sull'onore si basa.

Pino Maniaci è attualmente sotto scorta poichè  ha subito nel corso degli anni minacce e attacchi intimidatori, il più grave dei quali risale al 2008. "Nonostante tutto credo che abbiano capito - afferma Maniaci riferendosi ai nemici dell'emittente - che se colpiscono Telejato, in realtà noi diventiamo anche più forti".  Per sua stessa ammissione il proprietario di Telejato confessa, al di là dei rischi di cui egli stesso è ben consapevole,  di non nutrire timori per la propria incolumità, quanto piuttosto per quella dei propri figli, atteggiamento che accomuna chi in questa regione cerca di conciliare vita famigliare e impegno sociale antimafia. A chi gli chiede se non sia stanco dei sacrifici che la missione  impone, risponde che le cose piano piano migliorano, e che a farlo andare avanti è la definita percezione di come esista e cresca un movimento di opinione sempre più ampio  che si stringe intorno a luia Telejato e che più in generale si impegna a combattere il potere di Cosa Nostra. "La gente è con noi, e se prima ci chiedevano di andare avanti soltanto sottovoce, adesso c'è chi il proprio sostegno alla nostra azione è disposto anche a gridarlo".
Prima di salutarli, Maniaci ha ricordato ai giovani in visita che chi li definisce il futuro si sbaglia e in qualche modo li inganna. "Voi siete già il presente", esclama, e coi suoi toni forti e il suo parlare diretto e verace, li incoraggia a non mollare e a condividere un impegno che per raggiungere dei risultati, deve essere condiviso da sempre più persone non solo in Sicilia, ma anche nel resto del Paese, anche in quelle città in cui sembra che la mafia non arrivi, e dove invece ricicla denaro, investe e si rafforza.

Per informazioni:
Telejato web TV: www.telejato.it

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