Ancescao Emilia Romagna esprime grave preoccupazione per i contenuti della Manovra finanziaria e del disegno di legge sulle intercettazioni presentati dal Governo e invita il mondo del terzo settore a farsi "cassa di risonanza" perché si tenga vivo l'interesse della cittadinanza sulla grave situazione attuale.
"Il Governo aveva assicurato che nessuna manovra finanziara era necessaria e che 'non avrebbe mai messo le mani in tasca degli italiani' - si legge nel comunicato diffuso dal Coordinamento Regionale - Ora, anziché tassare i grandi patrimoni, colpire i disonesti e il mondo delle speculazioni finanziarie, si impongono nuovi tagli agli Enti Locali e alle Regioni riducendo di fatto i servizi per sanità, scuola, assistenza... Con il risultato di veder colpiti sempre i più deboli, gli invalidi, i pensionati e i lavoratori dipendenti, che da sempre contribuiscono per l'80% alle entrate fiscali dello Stato."
Il Coordinamento Regionale Ancescao boccia nettamente anche il ddl sulle intercettazioni, "una legge iniqua che non deve passare perché annullerebbe caratteri essenziali del nostro sistema costituzionale." Il disegno di legge infatti determina una pesante censura e "toglie agli Organi di Pubblica Sicurezza e alla Magistratura uno strumento indispensabile per prevenire, scoprire e combattere mafia, malavita, corruzione, violenze ed evasione fiscale."
L'invito lanciato a tutto il mondo del terzo settore (e non solo) è quindi a reagire, tenendo vivo l'interesse su questi temi e manifestando apertamente il proprio dissenso.
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Ancescao Emilia Romagna, coremilia@libero.it