Una notte blu cobalto

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“Una notte blu cobalto” è l’opera prima di Daniele Gangeni, il quale ha scelto di esordire con un piccolo film avventurandosi nella difficile strada del cinema d’autore. Girato a Catania in appena quattro settimane, la storia, che si dipana nell’arco di una sola notte, parla di solitudine e della malinconia che accompagna la fine di una relazione, il tutto condito da un pizzico di magia e dalle inconfondibili atmosfere sostenute dalla musica dei Negroamaro.

Il film, che incuriosisce ma nello stesso non convince del tutto lo spettatore, è un racconto di formazione molto surreale, in bilico tra sogno e realtà.
Dino, uno studente fuori corso stralunato e disorientato, interpretato da un intenso e convincente Corrado Fortuna (che ha anche collaborato alle sceneggiatura), conosciuto dal pubblico per l’interpretazione di “My name is Tanino” e tornato ultimamente in auge grazie alla serie televisiva “Tutti pazzi per amore”, da quando è stato lasciato dalla fidanzata Valeria (Regina Orioli) non riesce a farsene una ragione, restando sospeso tra la disperazione per l’abbandono e l’ossessione di poterla riavere. Il protagonista, camminando per la sua città, una Catania decadente ma affascinante, si imbatte nell’insegna luminosa della pizzeria Blu Cobalto e, notando un cartello con scritto “cercasi ragazzo per consegne a domicilio”, entra per farsi dare il lavoro; si trova così di fronte Turi, il padrone del locale, un insolito e strambo personaggio interpretato da un Alessandro Haber, che cita l’antico generale cinese Sunzi e lo introduce all’ “Arte della guerra” e della vita: un personaggio a metà tra filosofo e angelo custode, che finirà per assumerlo. 
In una sola notte di lavoro, grazie ad una polverina magica consegnata insieme alle pizze e all’incontro con clienti eccentrici ma profondamente soli che fanno ordinazioni ad ogni ora della notte, lo studente cambierà per sempre le sue prospettive, decidendo di accettare il mutamento offerto dalla sorte e rilanciando la sua vita verso un futuro ancora tutto da scegliere.

L’argomento della separazione è un tema universale, profondo e delicato, molto spesso accompagnato da un intenso dolore, forse paragonabile soltanto al lutto; il regista ne parla con rispetto ma in maniera del tutto originale, con una regia brillante ed efficace.

Regia: Daniele Gangemi
Attori: Corrado Fortuna, Alessandro Haber, Regina Orioli, Valentina Carmelutti
Anno: 2009, Italia

In visione nei cinema di Bologna:

Roma D’essai, via Fondazza, 4
Tel: 051/ 34.74.70

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