Torna "C'entro anch'io": la Coop e i suoi soci in sostegno di progetti per le fasce deboli

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Dal 14 giugno Coop Adriatica e i suoi soci potranno sostenere il progetto “C’entro anch’io”, tre progetti di solidarietà per l’inclusione sociale dei più deboli. In provincia i 340.000 soci potranno donare una quota libera del proprio ristorno in 41 negozi per contribuire alle iniziative selezionate dal bando della Cooperativa e promosse da realtà del territorio: una nursery per figli di detenuti alla Dozza, nuove tecniche di ascolto per minori testimoni nei processi e laboratori artistici per disabili.

Gli interventi di “C’entro anch’io” 2010-2011 sono stati scelti tra una rosa di 407 proposte – oltre 100 in più di quelle pervenute nel 2008 – presentate da associazioni e cooperative sociali, in collaborazione con enti locali, scuole, aziende sanitarie e istituzioni e sono state infine selezionate, per quanto riguarda la sola provincia di Bologna, tre progetti:  “Mai più bambini in carcere”, promosso da A.Vo.C, associazione volontari del carcere; “Il diritto di essere ascoltati, accolti e protetti” dall’associazione L’isola che c’è; “Fra arte e ambiente, la disabilità si esprime” dalla cooperativa Attività sociali.

Mai più bambini in carcere, voluta da A.Vo.C, associazione volontari del carcere, che da anni promuove iniziative culturali e azioni per favorire i rapporti tra i detenuti e le loro famiglie, e in collaborazione con l’associazione Il Poggeschi per il carcere e la Casa circondariale di Bologna, si propone di alleviare il disagio di minori, al di sotto dei tre anni, costretti a vivere nel carcere quando hanno una madre detenuta. Per restituire loro una sorta di “normalità” familiare all’interno del carcere, i fondi raccolti contribuiranno all’allestimento di una nursery. Inoltre, per le donne agli arresti domiciliari con figli a carico è prevista l’accoglienza nei due appartamenti gestiti dall’associazione.

“Il diritto di essere ascoltati, accolti e protetti” è invece il progetto dell’associazione L’isola che c’è con la collaborazione del Centro specialistico Il Faro dell’azienda Usl di Bologna. L’associazione intende sperimentare nuove tecniche di ascolto dei minori, definendo le linee guida per la loro tutela in ambito giudiziario per poi divulgarle a scopo preventivo ed educativo a tutti gli enti e le istituzioni competenti che quotidianamente si occupano di maltrattamenti e abusi a danno dell’infanzia.

Infine, la cooperativa Arti Solidali - con la partecipazione dell’Accademia delle belle arti di Bologna, del Museo del cielo e della terra, di Lai-momo società cooperativa, di Volhand onlus e di Eugea (Ecologia urbana giardini e ambiente) - curerà “Fra arte e ambiente, la disabilità si esprime”, proponendosi di colmare il bisogno da parte delle persone disabili l’esigenza di essere stimolate e coinvolte in attività che consentano loro di esprimere le proprie capacità, di valorizzarsi come individui e di trovare una propria collocazione nel contesto sociale in cui vivono. Ai disabili verrà offerta infatti la possibilità di interagire con il territorio e valorizzare il potenziale espressivo in ambito artistico, attraverso laboratori su temi specifici quali l’ambiente, la biodiversità, il riciclo e l’arte, insieme ai loro coetanei normodotati.