Appello per la giustizia e i diritti dei sudafricani

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Con l'avvento dei Mondiali di calcio, i riflettori tornano ad essere finalmente puntati sull'Africa, con tutte le ovvie contraddizioni e nuove avversità che colpiscono i poveri. Il periodico Carta e Alex Zanotelli (missionario comboniano) hanno lanciato un appello alle autorità sudafricane, per chiedere giustizia e diritti a partire dai poveri.

La campagna, che mira alla raccolta del massimo numero possibile di adesioni nei primi giorni dei Mondiali, con termine entro domenica 20 giugno, mira a denunciare il trattamento subito dagli abitanti delle baraccopoli e dai venditori di strada in occasione della Coppa del mondo. Sfrattati dalle loro abitazioni per essere nascosti agli occhi dei turisti e dei giornalisti e limitati i loro diritti all'espressione democratica del dissenso, solo la ristretta élite sudafricana sembra godere di questo evento.

Nella lettera intestata all'ambasciatrice Thenjiwe Mtintso si denunciano anche le azioni di repressione e gli attacchi violenti ai danni del movimento per la democrazia Abahlali baseMjondolo, il più grave dei quali si è verificato nel settembre 2009 nell’insediamento informale di Kennedy Road a Durban per opera di decine di persone armate, ed ha causato alcuni morti, la distruzione di case e beni dei membri di Abahlali e la fuga di molti di loro per sottrarsi alle violenze e conclusosi con l'arresto di 13 persone tra quelle che avevano subito l'attacco.

Carta, ONG, accademici e semplici cittadini si sono quindi uniti insieme a Abahlali baseMjondolo per chiedere:

- che il Presidente Jacob Zuma risponda al Memorandum presentato da Abahlali baseMjondolo il 22 marzo 2010;
- che i “transit camps” vengano aboliti e che i poveri possano avere pieno diritto a vivere nelle città;
- che sia istituita una commissione credibile e indipendente per indagare sui fatti avvenuti a Kennedy Road nel settembre 2009;
- che vengano immediatamente rilasciati Khaliphile Jali, Stutu Koyi, Zandisile Ngutshana, Siyabulela Mambi e Samukeliso Mkhokhelwa, le 5 persone ancora detenute ingiustamente a Westville a seguito dell’attacco a Kennedy Road e non ancora informate, dopo 9 mesi, sulle motivazioni della loro incarcerazione;
- che le Autorità sudafricane nazionali e locali si impegnino a garantire il pluralismo politico, il diritto di associazione e di espressione del dissenso in tutti gli insediamenti informali così come nelle città interessate dalle manifestazioni sportive della Coppa del mondo.

Per aderire all'appello firmandolo, basta inviare una e-mail all'indirizzo carta@carta.org con oggetto «Appello Sudafrica» e indicando nome e cognome, città, eventuale qualifica professionale e/o organizzazione di appartenenza. Il numero e i nomi degli aderenti saranno riportati su clandestino.carta.org. Un resoconto periodico sull’andamento della raccolta di adesioni sarà trasmesso all’ambasciata del Sudafrica a Roma.

Per maggiori informazioni e il testo completo dell'appello:
Web: http://clandestino.carta.org/