IT.A.CÀ: migranti e viaggiatori al II Festival del turismo responsabile

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A Bologna e non solo, sono ormai tantissime le realtà che propongono diverse forme di turismo sostenibile: sia a livello locale (dai parchi alle fattorie didattiche, dai tour volti alla riscoperta degli antichi mestieri e dei luoghi della cultura contadina), sia a livello globale (dai viaggi solidali ai campi di volontariato internazionale).
Per raccontare le esperienze di migranti e viaggiatori che si intrecciano e attraversano vari territori, arriva il Festival del turismo responsabile IT.A.CÀ (che in dialetto bolognese si traduce nella domanda "sei a casa?"). Un'inedita occasione di incontro e confronto che servirà a mettere in rete tutte quelle realtà che a Bologna e provincia sono attive nella valorizzazione del territorio e del patrimonio artistico culturale, e nel contempo a promuovere il tema della responsabilità riflettendo in chiave critica sul concetto di viaggio, sulle migrazioni come fenomeno globale, sugli squilibri tra Nord e Sud del mondo.

La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, coinvolgerà istituzioni, operatori economici e l'intera cittadinanza in una serie di attività, spettacoli, conferenze su i “diritti e rovesci del viaggio”,  sullo spazio - sempre più labile - del “vicino e lontano” da casa, affinchè il turismo diventi un atto di responsabilità e solidarietà per lo sviluppo sostenibile delle comunità locali.

L'evento di apertura sarà un Flash mob - azione pubblica e collettiva di rottura della quotidianità - che si innescherà lunedì 31 maggio alle ore 18 in piazza del Nettuno (gli organizzatori invitano i partecipanti a venire in ciabatte...). Il festival proseguirà sino al 6 giugno proponendo itinerari dentro e fuori mura alla ri-scoperta della natura e del patrimonio locale, "viaggi da fermi per destinazioni sconosciute", pranzi e cene a Km0 e tante iniziative per conoscere mete lontane e vicine.

IT.A.CÀ è promosso dalle associazioni Yoda e Cospe, dall'organizzazione di cooperazione internazionale Cestas e dall'istituto per la cooperazione allo sviluppo Nexus Emilia Romagna.

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