Bilanci, voci e prospettive dai progetti di cooperazione internazionale in Brasile

Domenica 23 maggio, nel corso del convegno "Intos para Boa Esperança" la città Bologna si confronterà con le prospettive della cooperazione internazionale in Brasile, tracciando un primo bilancio di quanto fatto fin'ora e aprendosi a nuovi progetti per il futuro. Un momento per guardare senza ipocrisie alle difficoltà che  attraversano il paese latinoamericano, ma anche per lasciarsi contaminare dalla vitalità dei suoi cittadini non arressi al presente, determinati a valorizzare le risorse dei propri luoghi, a a partire dalla piccola imprenditoria agricola.

L'incontro si terrà nel vicino comune di Medicina alla presenza del sindaco Onelio Rambaldi, del presidente dell'associazione onlus Peace Now, Giampietro Parenti e del docente della Facoltà di Agraria di Bologna, Giorgio Prosdocini Gianquinto, responsabile tecnico dei progetti allo sviluppo. Il programma si apre con  la mostra fotografica, scelta non casuale perchè proprio attraverso le immagini sarà possibile stabilire un primo contatto con una realtà per tanti versi distante da quella del capoluogo emiliano.
In contemporanea  si volgerà Altormercato, affinchè sia possibile constatare come le parole e le fragili  utopie di chi parla di cooperazione e solidarietà, alternative al  liberismo del mercato che traduce le vite in profitto sia concretamente realizzabile, anzi già realizzato nei prodotti che affollano le bancarelle il mercatino equosolidale.
Alle 17:30 seguirà il convegno, in cui saranno ripresi i fili, e i nodi, dello sviluppo e della cooperazione.
La cena su prenotazione a menù fisso inizierà alle 19 (costo di 20 euro a persona).
Dalle 21 festa Brasileira per farsi travolgere dall'affascinante cultura del paese latino, fra capoeira, caipirinha samba e cerveça.

L'incasso dell'iniziativa sarà devoluto alla onlus Pace adesso, per finanziare il progetto "Fonte de Agua Viva", presso l'azienda agricola di Candido Mendes. Il paese di Candido Mendes si trova nello Stato di Maranhao, uno dei più poveri del Brasile, dove strade, mezzi di trasporti, acquedotti e scuole sono diffuse a macchia di leopardo, spesso assenti, spesso precari. Da qui la piaga dell'analfabetismo e il rischio che la società si disgreghi. L'associazione, presente nel territorio da anni si è mossa negli anni su più fronti: dal 2007 il programma ha preso nuovo slancio e sono stati avviati programmi precisi: preparazione di nuovi 50 ettari non più coltivati da anni, nuova piantagione di banane, avvio attività apicoltura e allevamento bestiame, creazione di un primo nucleo di case per un nuovo villaggio rurale per le famiglie aderenti al progetto.

 Per informazioni e prenotazioni telefonare a i numeri 3473637023 o 340331058 o inviare una mail agli ndirizzi giacomo.dallolio@alice.it  o mikicatta@libero.it