Le criticità e le sfide per un nuovo welfare nel Libro Verde del Terzo Settore

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Dinanzi al "rapido e progressivo peggioramento delle condizioni di vita e di rappresentanza delle famiglie" e in conseguenza alla crisi politica e sociale che attraversa il paese, il Forum del Terzo Settore chiama a raccolta le organizzazioni che operano nel sociale per riaffermare la propria identità e il proprio ruolo, offrendosi come "luogo di discussione e di definizione di un più umano e sostenibile modello di società".

Lo strumento scelto è Libro verde del Terzo Settore dal titolo "Le sfide dell'Italia che investe sul Futuro", presentato a Roma presso la Camera dei deputati, che dà avvio ad una "stagione costituente" con la speranza che possa servire da stimolo anche per il mondo politico, economico e sociale. Il documento rappresenta una mappa dettagliata delle criticità della società italiana – dal tema dell'immigrazione a quello della famiglia, dall'emergenza sicurezza a quella educativa - e delle sfide che occorre affrontare, sulla base di strategie efficaci e condivise, per fuoriuscire dalla crisi.

Per avviare il dibattito sulle grandi questioni del Paese, è stata realizzata un'indagine quantitativa sulle realtà aderenti al Forum Nazionale che, in base ai dati raccolti sino a questo momento, restituisce un'immagine lontana da quella frammentaria e pulviscolare con cui spesso viene raffigurato il Terzo Settore per dare spazio a una nuova rappresentazione. Si tratta appunto delle Reti, intese come "modelli organizzativi che aggregano, promuovono, sostengono, orientano".
"In Italia sono 53 le reti nazionali aderenti al Forum che associano oltre 94 mila enti di base, 350 mila lavoratori, 1,6 milioni di volontari e muovonorisorse economiche di circa 8 miliardidi euro".  Una realtà che, secondo il Rapporto 2010 dell'Eurispes che riporta i dati relativi alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni, viene promossa a pieni voti dagli italiani, superando anche la figura del Presidente della Repubblica, ma che tuttavia non ha ancora sufficiente visibilità. "Tale fiducia è suffragata dai dati relativi al 5x1000 – lo strumento di sussidiarietà fiscale che consente al contribuente di indirizzare tale quota delle proprie tasse verso il Terzo Settore e la ricerca scientifica e sanitaria - utilizzato nel 2006 da circa 16 milioni di contribuenti (i 2/3 del totale);un dato confermato negli anni successivi".

Dai dati raccolti dalle organizzazioni aderenti al Forum, "il modello organizzativo delle reti pare essere dotato di tutti i prerequisiti necessari a giocare un ruolo significativo sia a livello nazionale che locale nelle politiche del Paese". Il Libro Verde rappresenta la prima tappa nel percorso di riconoscimento formale del Forum come attore sociale e politico con il quale dialogare e costruire una "società più giusta". Il passo successivo sarà la stesura di un Libro Bianco del Terzo Settore che rappresenterà una "sintesi alta" delle priorità e delle proposte nate e condivise dal mondo del Terzo Settore, una guida per le attività future del Forum Nazionale.

Il Libro Verde sarà aperto alla discussione pubblica per un periodo di alcuni mesi; i contributi scritti potranno essere inviati al Forum via mail a forum@forumterzosettore.it.

Per informazioni:
Forum Nazionale del Terzo Settore
Tel. 06/688.924.60 – www.forumterzosettore.it