Il giornale di Piazza Grande, recentemente rinnovato, torna in strada con il numero di maggio. Tema portante del numero e delle sue inchieste sarà, come già intuibile dall'immagine di copertina titolata "Fino all'ultimo respiro", il rapporto tra gli agenti inquinanti cittadini e le conseguenze sui corpi di chi vive o lavora in strada o in zone particolarmente a rischio.
Nella prima inchiesta del numero infatti, vengono spiegati i dati raccolti dall'ambulatorio medico dell'Associazione Sokos che dimostrano come i gas di scarico delle macchine influiscano sulla vita dei lavavetri provocandone l'invecchiamento precoce. Ma si parla anche del caso Sintexcal, fabbrica che produce asfalto a pochi metri da una scuola di Santa Viola e Luca Gasperini, fondatore del comitato contro la fabbrica, spiega i motivi per cui il comitato ne chiede la chiusura. Infine si parla anche dei capannoni di Casaralta, ex fabbrica ferroviaria, i cui tetti sono tutt'oggi ricoperti di lamine di amianto e che durante la sua passata attività ha portato alla morte accertata per tumore di almeno 16 operai.
Nel resto del giornale continuano i contributi portati dalle nuove "firme". Carlo Lucarelli pubblica sul numero di maggio il racconto inedito "Ritorno in Piazza Verdi", mentre Paolo Billi, regista teatrale del Teatro del Pratello, parla degli undici anni di lavoro teatrale con gli adolescenti. Infine continua l'originale rubrica "Non parlate al conducente" dove Donato Ungaro, autista dell'ATC, riporta storie e racconti reali da un autobus.
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