giovedì 20 set 2018
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Il malessere psicologico del detenuto

Categorie carcere: 

di Daniele  Villa Ruscellon/Quali effetti comporta una lunga detenzione nei confronti di una persona detenuta a livello cognitivo, psicologico e intrinseco della personalità?  Il Professor Veronesi, oncologo di fama internazionale esaminò i danni che una lunga carcerazione poteva provocare sul sistema neurologico e sui tratti della personalità delle persone recluse. Egli giunse alla conclusione che i soggetti privati della libertà, dopo sette anni ininterrotti di detenzione presentavano danni a livello neurologico e celebrale.

Il Vescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, ha visitato la redazione di “Ne vale la pena”

La redazione di “Ne Vale la pena”, giornale del carcere Dozza di Bologna, della quale fanno parte detenuti, volontari dell’Associazione “il Poggeschi per il carcere” e p. Marcello Matté, dehoniano, il 16 giugno ha avuto il piacere di intervistare il vescovo della città felsinea, mons. Matteo Maria Zuppi, il quale cordialmente ha accettato l’invito che il gruppo gli aveva rivolto qualche settimana prima, conoscendone l’attenzione e la sensibilità per le persone che vivono la condizione della carcerazione.

Questione di igiene

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di Loris Castelli/ Come si può immaginare l’igiene in carcere è un tema che tocca tutti, detenuti e direzione carceraria.
Tra i detenuti vige una regola non scritta, che riguarda anche il buon senso, che è quella di fare una doccia al giorno o massimo due, per il rispetto proprio e degli altri; la mancata osservazione di questa semplice regola può creare problemi all’interno della cella, con l’altra o con le altre persone con cui si convive, fino a comportare anche la richiesta di cambiare sistemazione.

La cella dei miei sogni

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di Valerio de Fazio/Premesso che non si tratta di un titolo horror, questo breve testo è stato pensato per coloro, ahi loro, che non hanno potuto, seppur per brevi periodi, usufruire di questa mirabile opera dell’architettura civile. Il nome cella è ormai obsoleto perché come già ricordato dall’illustre sociologo Daniele, nostro collega di redazione, l’attuale denominazione esatta è «stanza di pernottamento». Tutto ciò è dovuto alla profonda intuizione del DAP (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria) che così ha voluto reinventare alcuni modi di dire del gergo penitenziario.

Ci vuole un fisico bestiale..

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di Il Betto/Nel carcere della Dozza mancano un insegnante di educazione fisica e un opuscolo ginnico. Quindi, se vuoi avere un fisico scolpito, creati un programma di allenamento. Come si suol dire: “Mens sana in corpore sano!” Insomma, bisogna correre e fare esercizi a corpo libero come flessioni, addominali e piegamenti. Se vuoi crearti dei pesi, basta prendere delle bottiglie d’acqua, piuttosto che una bottiglia di ammorbidente “Coccolino”. Vedrai che se ti alleni tutti i giorni, la tua impalcatura migliorerà eccome!

Sessualità e carcere

Fra i documenti che abbiamo esaminato per approfondire il tema degli affetti delle persone detenute, un saggio di Francesco Ceraudo “La sessualità in carcere: tra la patologia della rinuncia e la patologia della degenerazione” ha suscitato un interessante dibattito. Ecco il commento di un partecipante alla redazione.

Quale salute in carcere? Il contributo di "Ne vale la pena" agli Stati Generali dell’Esecuzione Penale

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La cattiva condizione dei detenuti nella carceri italiane è stata più volte sottolineata dalla Corte di Strasburgo; il ministro della Giustizia italiana ha così avviato 18 tavoli tematici differenti denominati Gli Stati Generali dell’Esecuzione Penale. E' un percorso di discussione che durerà 6 mesi e che "dovrà portare concretamente a definire un nuovo modello di esecuzione penale e una migliore fisionomia del carcere, più dignitosa per chi vi lavora e per chi vi è ristretto".

Finalmente la doccia!

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di Giorgio Benvenuti/ Fino a un paio di settimane fa, mi trovavo in una sezione senza doccia in cella: una situazione a dir poco imbarazzante. Nelle docce di sezione la pulizia e l’igiene sono scarsi, al limite della decenza. Non esiste un bidone dove buttare le confezioni di shampoo o bagnoschiuma finite, quindi te le trovi sempre accanto quando ti vai a lavare.

Per una salute più consapevole

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a cura della redazione/ Intervista a Milca Colombo, promotrice della salute presso la Casa Circondariale "Dozza" di Bologna. Laureata in Antropologia ed è in procinto di conseguire la laurea specialistica in Antropologia culturale. Ha esperienza come educatrice e nel campo dell'immigrazione e dei rifugiati richiedenti asilo ed attualmente svolge l'attività di Promotore della Salute in collaborazione con l'Area Sanitaria presso la Casa Circondariale "Dozza" di Bologna, con un contratto a progetto finanziato dalla Regione

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