venerdì 14 dic 2018
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"Sezione Femminile", un film per ricostruire dalle rovine

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di Gianluca Vallini e Giuseppe Gemito/I detenuti della sezione Polo Universitario-Rugby hanno potuto assistere, insieme alle detenute della Sezione femminile e ad alcuni esterni, alla proiezione in anteprima del film "Sezione femminile" girato dal Laboratorio di Cinema proprio all’interno della sezione femminile del carcere della Dozza.  Il film è un’interessante spaccato della vita dell’istituto, visto questa volta attraverso gli occhi delle d

La forza delle donne

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Il prossimo 8 marzo si celebra in quasi tutto il mondo, come consuetudine, la giornata Internazionale della Donna. Questo mi fa riflettere sulle tante donne che nelle nostre case si mettono al servizio della famiglia con quella dolcezza e sensibilità che le rende uniche, che sanno fare di ogni piccolo gesto un atto d’amore. Penso alle tante donne che con pazienza attendono il loro turno per fare il colloquio di un’ora con noi che siamo in carcere, costrette ad alzarsi molto presto, alle volte chiedendo un permesso sul posto di lavoro perché spesso per un colloquio si perde una giornata.

Nessuno conosce nessuno

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di S.G.C./Nessuno conosce nessuno, e nonostante molte volte le persone abbiano la presunzione di conoscerci, basandosi esclusivamente sui nostri comportamenti, non è così. Ciascuno di noi ha il proprio trascorso, fatto di più o meno disavventure, e per questo solo noi stessi possiamo conoscerci, nessuno può entrare nella nostra testa, che siano psicologi, agenti, assistenti o educatori. Molti di noi vengono giudicati solo per il reato commesso, oppure sulla base degli articoli di cronaca che ci riguardano, dove veniamo descritti come mostri, come persone senza scrupoli; ma questo è sbagliat

Il primo giorno di detenzione

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Abbiamo ricevuto dal femminile la testimonianza di una detenuta, e dopo una lettura in redazione abbiamo deciso di pubblicarla come documento significativo dell’esperienza detentiva

Come si può dimenticare il primo giorno di detenzione? L’arrivo in questo luogo sconosciuto? Lo ricordo come fosse ieri.

Era di sera, verso le 18,30 circa, il 5 novembre 2011; pioveva a dirotto, la macchina dei carabinieri passò un primo cancello, poi un secondo.

Donne straniere nelle carceri italiane

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di Gianmarco Borrelli/Osservando le fonti del D.A.P. si pone l’attenzione sul numero di donne straniere in carcere rispetto i connazionali maschi. Ad esempio le donne marocchine sono solo in 33 contro i 4216 uomini. Di questa così grande differenza non ne abbiamo un motivo certo, ma si può supporre che sia in qualche modo legata alla religione islamica, per la quale la donna si affianca al ruolo di madre e moglie.

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