giovedì 20 set 2018
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"Ne vale la pena" periodico dal carcere della Dozza

Un laboratorio di giornalismo dentro al carcere bolognese. Ogni martedì dal marzo del 2012 una redazione composta da detenuti e volontari s'incontra per parlare della condizione carceraria vista questa volta dall'interno

  • Cosa dire ai figli/Dire o non dire

    di Maurizio Bianchi/Premesso che non ho avuto la fortuna di essere padre, poiché mia moglie ha perso in gravidanza il nostro bambino per ben tre volte, credo che il mestiere del genitore sia il più difficile del mondo. Molti prendono spunti dai propri genitori, da come loro si sono comportati nei nostri confronti e anche se abbiamo avuto la fortuna di avere ottimi esempi non è mai facile. E’ tutto ancora più difficile per un genitore che è stato privato della libertà e vive in carcere, senza poter vivere il giorno per giorno con i suoi figli.

  • Cosa dire ai figli/Un giorno capirai

    di Massimo Pappalardo/Sono nato e cresciuto in una famiglia semplice, una famiglia con dei sani principi: senso del dovere, onestà, rispetto di sé e degli altri. Non posso dire di non aver avuto una guida, un buon esempio da seguire: papà, grande lavoratore, si spaccava la schiena per mandare avanti la famiglia, mentre mamma era dedita alla cura dei figli e della casa. Sono sempre stato orgoglioso della mia famiglia; infatti costruire una famiglia come quella in cui sono cresciuto è sempre stato il mio sogno fin da ragazzo.

  • Cosa dire ai figli/Parliamoci chiaro

    di Filippo Milazzo/Quando un padre è in carcere e ha dei figli piccoli o adolescenti, la scelta di dire la verità o di tenerla celata è molto difficile soprattutto pensando al bene dei bambini e all’importanza del rapporto con i genitori.

    La decisione di dire bugie e, di conseguenza, di vivere di sotterfugi risponde all’esigenza di tutelare l’equilibrio dei figli, di evitare loro dispiaceri e di non farli sentire diversi dai coetanei, o deriva piuttosto dal bisogno di evitare il giudizio e dare spiegazioni?

  • Tutto quello che avreste voluto sapere sul carcere e non avete mai osato chiedere

    di Maurizio Bianchi/Chi non ha mai varcato le porte di un carcere non può immaginare quali siano le condizioni che caratterizzano la quotidianità delle persone detenute. Oltre alla naturale privazione della libertà per i reati commessi, la vita in carcere rappresenta per chi vive oltre il muro una realtà difficile, caratterizzata da una infinità di regole scritte e non scritte che nessuno, fuori, può comprendere. Vogliamo raccontarle in sintesi, per dare un’idea di cosa significhi vivere qui

  • Sei americana? Sei antipatica? Sei giovane e bella?Allora in prigione!

    Categorie carcere: 

    di Roberto Cavalli/Recentemente la risposta di una giornalista della carta stampata a un proprio lettore ha attirato la mia attenzione sull’incapacità tutta italica di riflettere, in maniera equilibrata, su alcuni temi fondamentali della giustizia quali la colpevolezza e l’esecuzione penale o quali le giuste pretese riparatorie, sul piano della reputazione sociale, di chi sia stato costretto ad affrontare, da innocente, un processo penale, con tutto il corollario di pesanti implicazioni, anche di carattere psicologico, che inevitabilmente ne sono scaturite. 

  • Festa di Primavera del Polo Universitario del carcere della Dozza

    Categorie carcere: 

    Di effedie/Per il quarto anno consecutivo si è tenuta, all'interno del carcere della Dozza di Bologna, la “Festa di Primavera”, un incontro per celebrare l'apertura del Polo Universitario Penitenziario, con la partecipazione di docenti, figure istituzionali dell'apparato militare, personale dell'amministrazione penitenziaria e detenuti iscritti all’Università.

  • Per essere persona...

    Categorie carcere: 

    di Filippo Milazzo/Un premessa necessaria per affrontare l’argomento: prima di tutto devi essere considerato persona e uomo. In certi casi, come in carcere, non è per nulla scontato. Anzi. Quando devi affrontare il giudizio di un giudice e tu vuoi dirgli come sono andate davvero le cose e non vieni creduto, anche se si parla del reato del quale sei protagonista. Sono in carcere per un reato grave. L’ho commesso perché in ultimo non ho avuto la forza di volontà per dire no alle altre persone che erano con me. Non ho avuto il polso fermo per imporre la mia volontà.

  • Più opportunità di lavoro esterno per i detenuti?

    Categorie carcere: 

    di Daniele Villa Ruscelloni/Parliamo di statistiche, numeri e anche delle percezioni avute in tema di reinserimenti con l’applicazione dei benefici penitenziari del carcere di Bologna; e dedichiamo anche una breva finestra al Tribunale di Sorveglianza (T.D.S.) e alle Magistrato di Sorveglianza (M.D.S.).

  • Le avventure di Fagiolo

    Categorie carcere: 

    Il Betto/Fagiolo, così l’ho “battezzato”, è un simpatico fagiano maschio, concepito, nato e cresciuto alla Dozza. Scorrazza dentro e fuori le mura liberamente. All’interno vi sono aree verdi inutilizzate, noi detenuti non le possiamo calpestare, che sono una sorta di giardino privato per Fagiolo! Quando piove i giardini brulicano di vermetti e lombrichi, e vai con il banchetto!!

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