venerdì 14 dic 2018
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"Ne vale la pena" periodico dal carcere della Dozza

Un laboratorio di giornalismo dentro al carcere bolognese. Ogni martedì dal marzo del 2012 una redazione composta da detenuti e volontari s'incontra per parlare della condizione carceraria vista questa volta dall'interno

  • Shalom dal coro Mozart

    Categorie carcere: 

    di Marco Baldi/

    Nell’ottobre 2011 è partito all’interno della Dozza un progetto culturale innovativo denominato Papageo, più comunemente conosciuto come coro Mozart che consiste nel riunire detenuti di vari Paesi fra loro per condividere i valori intrinseci nel canto corale all’interno del carcere.

  • Shalom dal coro Mozart

    Categorie carcere: 

    di Marco Baldi/

    Nell’ottobre 2011 è partito all’interno della Dozza un progetto culturale innovativo denominato Papageo, più comunemente conosciuto come coro Mozart che consiste nel riunire detenuti di vari Paesi fra loro per condividere i valori intrinseci nel canto corale all’interno del carcere.

  • Dalla Dozza in cammino verso Assisi

    Categorie carcere: 

    a cura di frate Franco/

    Ciò che sgorga dal cuore e dalle labbra di Giancarlo, Tarech, Giuseppe, Aimen, Josè, Alfonso, Mohamed eAbdellah, 8 detenuti del carcere Dozza di Bologna, al termine di questa esperienza , per la quale non finiscono di ringraziare la direzione , gli educatori, i magistrati e i volontari che li hanno accompagnati, è opportunità!

    E' stata infatti per tutti un’opportunità di:
    “essere visto come un pellegrino e non come un carcerato”,
    “provare nuovamente la sensazione della libertà”,

  • Dalla Dozza in cammino verso Assisi

    Categorie carcere: 

    a cura di frate Franco/

    Ciò che sgorga dal cuore e dalle labbra di Giancarlo, Tarech, Giuseppe, Aimen, Josè, Alfonso, Mohamed eAbdellah, 8 detenuti del carcere Dozza di Bologna, al termine di questa esperienza , per la quale non finiscono di ringraziare la direzione , gli educatori, i magistrati e i volontari che li hanno accompagnati, è opportunità!

    E' stata infatti per tutti un’opportunità di:
    “essere visto come un pellegrino e non come un carcerato”,
    “provare nuovamente la sensazione della libertà”,

  • Le mie prigioni

    Categorie carcere: 

    di Otmane Rachdi/

    Innanzitutto ringrazio di cuore coloro che hanno cooperato, collaborato, sostenuto, lavorato per portare all'interno di questo isolato, sconosciuto piccolo mondo l'idea di rendere comunicativa la nostra voce, che in certi momenti sembra destinata a essere imprigionata con noi.

    Insomma, mi sento onorato nel poter dire la mia, nonostante i pregiudizi e la spietatezza di una società che non perdona, non accetta di credere nel miglioramento di chi da questa parte si trova a dover espiare la propria pena.

  • Le mie prigioni

    Categorie carcere: 

    di Otmane Rachdi/

    Innanzitutto ringrazio di cuore coloro che hanno cooperato, collaborato, sostenuto, lavorato per portare all'interno di questo isolato, sconosciuto piccolo mondo l'idea di rendere comunicativa la nostra voce, che in certi momenti sembra destinata a essere imprigionata con noi.

    Insomma, mi sento onorato nel poter dire la mia, nonostante i pregiudizi e la spietatezza di una società che non perdona, non accetta di credere nel miglioramento di chi da questa parte si trova a dover espiare la propria pena.

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