giovedì 20 set 2018
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"Ne vale la pena" periodico dal carcere della Dozza

Un laboratorio di giornalismo dentro al carcere bolognese. Ogni martedì dal marzo del 2012 una redazione composta da detenuti e volontari s'incontra per parlare della condizione carceraria vista questa volta dall'interno

  • In nome del popolo italiano

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    di Daniele Lago/Il potere - che sia giuridico, legislativo o amministrativo – recita la Costituzione, è in astratto esercitato “per” e “in nome” del popolo sovrano. Il potere è conferito direttamente o indirettamente in rappresentanza dei cittadini. Nel campo della giustizia il fenomeno che sovente si verifica è alquanto peculiare e a tratti paradossale, e la pratica oggettiva nega il significato del termine.

  • Un torneo di calcio grazie alle Acli di Bologna

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    di Luciano Conti/ La settimana scorsa le ACLI della provincia di Bologna hanno attivato alcune iniziative e attività a sostegno dello sport nelle periferie, coinvolgendo alcuni sportivi famosi e in questo ambito hanno raggiunto anche noi detenuti. Le ACLI utilizzando le risorse del 5 per 1000, in accordo con la Direzione della casa circondariale, hanno donato all’istituto materiale sportivo per l’organizzazione di un torneo di calcio.

  • L’anima della pioggia

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    di Pasquale Antonio Acconciaioco/Una mattina, guardando fuori dalle sbarre, ho rivisto dopo tanti anni un oggetto che in carcere non si vede: un signore accompagnava un altro nella palestra del carcere e si riparavano entrambi dalla pioggia con un ombrello.

  • Delitto, castigo e pentimento

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    di Daniele Villa Ruscelloni/Spesso, troppo spesso nel corso della detenzione noto, da persona detenuta, che dimentichiamo superficialmente la nostra colpa e colpevolezza sul reato e sulla negativa condotta che di civile e morale ha ben poco a vedere con l’essere onesti. Sarà anche per il fatto che, una volta superato il limite che traccia il confine fra la legalità e l’illegalità, ci pare che tutto sia più facile da ottenere, a discapito di coloro che si attengono alle leggi e regole civili e sociali.

  • Il silenzio nel carcere

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    di Daniele Lago/Il silenzio nel carcere per qualcuno non esiste. In parte è vero, essendo il carcere uno dei luoghi più chiassosi in assoluto. In realtà è un appuntamento imprescindibile per tutti, ma non tutti hanno il medesimo approccio. Ma il silenzio è vuoto, rumoroso oppure è ridondante di mansuete melodie? Eppure in molte dottrine orientali, come anche in tutte le religioni di preghiera, è una risorsa, una fonte, una condizione nella quale o attraverso la quale il più intimo “IO” si manifesta e si confronta con i caratteri metafisici dell’universo visibile e invisibile.

  • Ulisse si è fermato a Modena

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    di Pasquale Antonio Acconciaioco/A soli 40 chilometri di distanza da Bologna, e più precisamente nella Casa Circondariale di Modena “Sant’Anna”, i detenuti respirano un’altra realtà. Da ottobre 2014, infatti, è attivo un progetto sperimentale “Ulisse” rivolto ai detenuti della Prima Sezione. Ha come obiettivo quello di dare un senso alla loro detenzione.

  • Religioni in dialogo nel carcere di Bologna

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    di Luciano Conti/In occasione della XVI Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, alla Casa circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna, si è tenuto un incontro interreligioso sul tema “Il ruolo delle donne nel dialogo interculturale e interreligioso”.
    È il decimo anno che si ripropone l’iniziativa, contemporaneamente ad altre cento città in Italia e prosegue idealmente la prima Giornata del dialogo che si tenne ad Assisi.

  • Arrivederci gioia

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    Arrivederci Gioia, il mio debito con te è immenso. 
    Ogni volta che mi prendi mi rendi diverso!
    Forse, dopo tanto tempo, il mio dolore non ha più senso, 
    ma senza i tuoi attimi mi sentirei totalmente perso!
    Sono solo pochi attimi di gioia, sono attimi di attesa, 
    mentre la tristezza prontamente si ribella
    e spera con la sua malinconia in una mia resa
    e spera di colorire di dolore i muri della mia cella!

  • Un mare di immondizia sommergerà il mondo

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    di Luciano Conti/L’astronauta Nespoli, ritornato nello spazio poco tempo fa, ha inviato una foto della Terra, lanciando una denuncia per una grande nube grigia e sporca che copre la pianura Padana e l’Italia settentrionale. È uno dei tanti fenomeni di smog che stanno attanagliando le nostre città, dovuto alle polveri sottili dell’inquinamento che, solo nel 2013, hanno causato in Europa 467 mila morti, secondo i dati del Rapporto "Qualità dell'aria in Europa 2016", pubblicato dall’Agenzia Europea per l’ambiente nel novembre del 2016.

  • L’ecatombe di cui non si parla

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    di Luciano Conti/Al Festival del Cinema in Carcere “Cinevasioni”, tenutosi nella Casa Circondariale “Dozza” di Bologna dal 9 al 14 ottobre e giunto alla seconda edizione, è stato proiettato il film “Cronaca di una passione” che ha affrontato, con coraggio e profondità, la tragedia dei suicidi causati dalla crisi economica. 

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