giovedì 26 apr 2018
banner 5x1000 1 di 5

"Ne vale la pena" periodico dal carcere della Dozza

Un laboratorio di giornalismo dentro al carcere bolognese. Ogni martedì dal marzo del 2012 una redazione composta da detenuti e volontari s'incontra per parlare della condizione carceraria vista questa volta dall'interno

  • Oltre le stanze chiuse

    Categorie carcere: 

    di Pasquale Acconciaioco/Vorrei poter uscire di casa, prendere la macchina e farmi un bel viaggio, ma non posso. Magari fermarmi in un ristorante, sedermi e aspettare che arrivi un cameriere per ordinare qualcosa, e cogliere così l’occasione per fare due chiacchere. Sarebbe bello, ma attualmente impossibile. Mi piacerebbe fare cose strane, o cose banali, ad esempio entrare in un negozio di articoli sportivi e comprarmi un bel paio di scarpe da ginnastica, indossarle subito ed andare a correre sul lungomare della mia città, godendomi il panorama e osservando le spiagge affollate.

  • Salvaguardare la nostra libertà

    Categorie carcere: 

    di Daniele Villa Ruscelloni/Chi perde a causa propria la libertà ha un bel da fare per riottenerla e in molti casi per mantenerla. Ovviamente, parliamo di cittadini detenuti che si sono compromessi per le più svariate azioni delittuose. Ora, il tanto citato art. 27 della nostra Costituzione, che sancisce che il percorso punitivo e penitenziario deve tendere alla rieducazione del reo, già lo conosciamo tutti.

  • L’osservazione della personalità del detenuto a chi spetta?

    Categorie carcere: 

    di Daniele Villa Ruscelloni/L’osservazione della personalità di un detenuto all’interno di un istituto è parte integrante e fondamentale sul piano trattamentale di condannato. Questa osservazione, di norma, dovrebbe essere intrapresa e accompagnata dagli esperti quali psicologi, criminologi, educatori, personale di polizia penitenziaria, ma anche con l’ausilio di docenti, che quotidianamente si rapportano con il detenuto nello studio e nei vari corsi che si svolgono all’interno del carcere. 

  • Bruciati “dentro”

    Categorie carcere: 

    di Daniele Villa Ruscelloni/Da detenuto spesso mi chiedo perché in ogni istituto penitenziario la vivibilità sia peggiore e le cose non funzionino, rispetto a qualsiasi altra struttura pubblica esterna. Una o più risposte ho cercato consapevolmente di darmele.

  • Tu chiamale se vuoi…Emozioni

    Categorie carcere: 

    di Osvaldo/Ultimamente ho ottenuto il beneficio dei permessi premio e così ogni tanto metto i piedi fuori. Quando capita, sono giorni intensi ed è sempre una bellezza, un piacere. Che bellezza poter alzare lo sguardo e guardare verso un orizzonte infinito e non limitato dai muri di cemento e dalle inferriate, che, come si suole dire, ti fanno vedere il cielo a scacchi.

  • Dimmi come ci leggi e ti dirò che lettore sei

    Categorie carcere: 

    di Daniele Villa Ruscelloni/Carissimo lettore,
    che hai scelto di leggere i nostri articoli e i nostri commenti provenienti dal carcere, quale è la tua prima impressione? Penso tu appartenga ad una delle due categorie in cui tendenzialmente i nostri lettori possono essere divisi.

  • La forza delle donne

    Categorie carcere: 

    Il prossimo 8 marzo si celebra in quasi tutto il mondo, come consuetudine, la giornata Internazionale della Donna. Questo mi fa riflettere sulle tante donne che nelle nostre case si mettono al servizio della famiglia con quella dolcezza e sensibilità che le rende uniche, che sanno fare di ogni piccolo gesto un atto d’amore. Penso alle tante donne che con pazienza attendono il loro turno per fare il colloquio di un’ora con noi che siamo in carcere, costrette ad alzarsi molto presto, alle volte chiedendo un permesso sul posto di lavoro perché spesso per un colloquio si perde una giornata.

  • Tutti al “nido”

    Categorie carcere: 

    Non tutti i detenuti della Dozza hanno la vocazione o l’interesse per l’area pedagogica, per la scuola o per l’università. Quindi passare le giornate, le ore e a volte i secondi può essere un problema. E allora che si fa? Si gioca! Si gioca a carte, a dama, a scacchi… in pochi, oppure a calcio, a monopoli, a schiaffo del soldato; si gioca con tutto e di più: gavettoni in doccia e all’aria, con il mangiare e bere. I più creativi giocano al lancio dei ceci con fionda, lancio di frutta o patate da cella a cella. 24 ore non stop di asilo nido!

  • Morte di pena

    Categorie carcere: 

    di Federica Lombardi/Nel giro di pochi giorni, due detenuti nel carcere bolognese della Dozza hanno tentato il suicidio, ma sono stati salvati in extremis dagli agenti penitenziari. In Italia, la pena di morte è stata parzialmente abolita nel 1948, rimanendo in vigore nel Codice Penale Militare di Guerra, dove è stata abolita nel 1994. Ma è nel 2007 che la nostra Corte Costituzionale ha modificato la Costituzione (art.

  • Nessuno conosce nessuno

    Categorie carcere: 

    di S.G.C./Nessuno conosce nessuno, e nonostante molte volte le persone abbiano la presunzione di conoscerci, basandosi esclusivamente sui nostri comportamenti, non è così. Ciascuno di noi ha il proprio trascorso, fatto di più o meno disavventure, e per questo solo noi stessi possiamo conoscerci, nessuno può entrare nella nostra testa, che siano psicologi, agenti, assistenti o educatori. Molti di noi vengono giudicati solo per il reato commesso, oppure sulla base degli articoli di cronaca che ci riguardano, dove veniamo descritti come mostri, come persone senza scrupoli; ma questo è sbagliat

Pagine

Top