Dell'arte ci interessa l'uomo, il soggetto che si avvicina alla forma, al contenuto, alle parole, al modo di esprimerle. E' di questo movimento interiore nella relazione con il "resto del mondo" che vogliamo raccontare.

Nello spazio espositivo dello Urban Center, della Sala Borsa, gli scatti della Bologna, di Gabriele Basilico, fotografo di architetture urbane. Le sue sono immagini, che hanno a cuore l'anima geometrica della città, spaccata tra presente e passato. La magia inafferrabile di Piazza S.Stefano è restituita grazie ad un'attento sguardo alla diramazione della pavimentazione, speculare alle linee grafiche, e non, che portano la luce elettrica alla città.

Fino al 28 febbraio in mostra presso la sala ex-Refettorio dell'Istituto Storico Parri Emilia Romagna: le foto, le lettere, i documenti, di quello che fu il Campo di Bolzano (con Fossoli, Borgo San Dalmazzo e Trieste, uno dei quattro Lager in Italia). Il Durchgangslager di Bolzano era un campo di transito, dal quale 9500 persone provenienti da 31 Paesi, del mondo passarono tra il 1944 e il 1945. Una tuta blu e una croce rossa sulla schiena per partigiani antifascisti, ebrei, zingari, rastrellati, renitenti alla leva, ostaggi, soldati alleati e delinquenti, radunati nello stesso campo.

In esposizione fino al 20 gennaio presso la sala Collamarini dell'Accademia di Belle Arti,"scatti" e documentazione storica originale di quello che è stato il doloroso percorso della Legge 180/78, e delle opportunità e dei risultati odierni.

Fino al 6 gennaio sarà possibile visitare, presso la Pinacoteca Nazionale, di via Belle Arti, l'esposizione delle opere dell'ornatista, scenografo, pittore di paesaggio, Antonio Basoli.La mostra ripercorre la vita artistica di Antonio Basoli che, nato a Castel Guelfo (BO), nel 1774, si trova a frequentare negli anni della giovinezza, il coetaneo Pelagio Pelagi, presso Casa Aldrovandi, luogo di ritrovo e scambio di idee sul fare pittorico.
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