
FAMIGLIA E DOPO DI NOI
La prima e fondamentale istituzione assistenziale italiana è la famiglia.
Si stima che il 15 per cento delle famiglie italiane siano interessate alla disabilità.
Per il disabile grave la vita con i genitori può risultare la più efficace e la più completa delle soluzioni ai bisogni assistenziali.
Ma occorre dare sostegno concreto alle famiglie per non determinare situazioni di svantaggio per tutti i membri della stessa.
Inoltre, anche i genitori dei disabili invecchiano e ad un certo punto il disabile si ritroverà senza i genitori.

Dopo il flash mob del mese di ottobre dei disabili e delle loro famiglie le istituzioni non sembrano aver capito l’importanza di quella manifestazione tanto partecipata.
La regione ha inviato alle associazioni per la tutela della disabilità e alla consulta per il superamento dell’handicap la nuova bozza di delibera, stilata dalla stessa, riguardante la compartecipazione degli utenti al costo di servizi socio-riabilitativi: in essa si ritrova l’ingiusta applicazione dell’art. 49 della legge regionale, attuata nel dicembre 2009 a danno delle persone con disabilità.

VERGOGNA! ECCO COME BOLOGNA CELEBRA IL 3 DICEMBRE -LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELLE PERSONE DISABILI-
Vivere nella disabilità è indubbiamente una delle condizioni esistenziali tra le più complesse; nonostante tutto la disabilità non ha impedito a molti la conquista di una vita quotidiana serena. Ma le famiglie spesso devono lottare per rivendicare diritti che dovrebbero essere garantiti.

La prima e fondamentale istituzione assistenziale italiana è la famiglia.
Si stima che il 15 % delle famiglie italiane siano interessate dalla disabilità.
Per il disabile grave la vita con i genitori può risultare la più efficace e la più completa delle soluzioni ai bisogni assistenziali.
Ma occorre dare sostegno concreto alle famiglie per non determinare situazioni di svantaggio per tutti i componenti.

Ormai è ufficiale: la Sanofi Aventis non ha più alcun interesse a produrre e distribuire il NOPRON- e fino ad ora lo ha continuato a distribuire perchè c'erano degli accordi per i quali erano quasi costretti a consegnarlo, a fronte dell'acquisto di altri loro farmaci molto ma molto più diffusi nel mondo. Ora è già noto che non lo produrranno più e quelli che credono di continuare ad averlo dalla Francia o dal Vaticano o dalla Svizzera rimarranno senza farmaco ugualmente, non appena termineranno le scorte residue-

Dipingi tutto in nero è uno spettacolo che inchioda lo spettatore alla sua poltrona. Possibile non
averci mai pensato? Più che altro possibile aver espulso dal nostro orizzonte domande scomode,
quanto le risposte.
Dipingi tutto in nero racconta la storia di una ragazza come tante, vittime della tratta a scopo di
sfruttamento sessuale. E lo fa con un linguaggio crudo, ma anche poetico, come solo sotto le luci di
un palcoscenico si può fare.
Lo spettacolo è il risultato della sinergia nata tra un’associazione di volontariato –l’Albero di

Laboratorio gratuito di teatro dell'oppresso in partenza presso il Vag Via Paolo Fabbri 110 mercoledì ore 20-22 e organizzato dall'Associazione Libri e Dintorni. Il laboratorio è aperto soprattutto a chi è interessato al teatro sociale, al teatro e all'educazione, e vorrebbe lavorare in questo settore. Si approfondiranno le tecniche del teatro dell'oppresso, col fine di costituire un gruppo di operatori.
Inizieremo a lavorare sulle tematiche del Lavoro e della Precarietà.
Luogo: Via Paolo Fabbri, 110 Bologna

FLASH MOB A BOLOGNA PERSONE DISABILI E LORO FAMIGLIE
Tutti a Bologna, il 29/10/ 2011- FLAS HMOB DISABILI A BOLOGNA - PIAZZA NETTUNO, ORE 16
FLASH MOB A SOSTEGNO DI TUTTI I DISABILI E DELLE LORO FAMIGLIE CHE OGGI SI TROVANO A VIVERE SITUAZIONI ESISTENZIALI INSOSTENIBILI.
PER EVITARE CHE I TAGLI COINVOLGANO ANCHE CHI CERCA DI PROMUOVERE AZIONI DI SUPPORTO E ASSISTENZA.
NO ALLE RICHIESTE INGIUSTE DEI COMUNI DI CONTRIBUZIONE AI SERVIZI ALLA PERSONA -CHE VIOLANO LA LEGGE 328/2000 DELLO STATO E SUCCESSIVI DECRETI-